Elezioni 2018, il dato definitivo sull’affluenza. In Calabria ha votato il 63,77%

Il dato delle ore 23.00 ha visto la percentuale attestarsi poco sopra il 63%. Sicilia e Calabria sono le regioni con il più basso dato finale di elettori che si sono recati alle urne. La provincia di Cosenza è quella dove si è votato di più

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COSENZA – Il dato finale sull’affluenza alle urne porta il dato della Calabria al 63,77% (alle ore 19 l’affluenza era stata del 49,53%.). Alla fine sino quasi 10 punti in meno rispetto al dato nazionale che si è attestato al 72,91%. Insieme alla Sicilia (ultima con il 62,74%), la nostra è stata la regione con il più basso dato sull’affluenza alle urne.

La provincia in cui si è votato di più è quella di Cosenza con poco più del 65%. Segue la provincia di Vibo al 64,98% e poi Catanzaro. La provincia di Crotone è quella in cui si è votato di meno. A Cosenza città ha votato il 65,84% degli aventi diritto, a Rende il 68,24%, a Montalto Uffugo il 70,49% mentre a Castrolibero il 74,87%. Il paese della provincia di Cosenza dove si è registrato il più alto dato di affluenza è stato Cellara con il 78,68%. Il dato più basso è di Terravecchia con il 40,45%.

 

CALABRIA affluenza definitiva 63,77%

Città   Ore 12 Ore 19 Ore 23
CATANZARO   16,02% 51,06%  64,70%
COSENZA   16,42% 52,12%  65,80%
CROTONE   14,08% 46,36%  59,62%
REGGIO CALABRIA   13,29% 45,95%  61,19%
VIBO VALENTIA   14,44% 50,03%  64,97%

 

La raccolta dei dati relativi all’affluenza è proceduta a rilento anche a causa delle code che in tanti seggi hanno ritardato la chiusura effettiva delle votazioni in molti seggi. Il 72,92% rilevato è poco più di un punto in meno rispetto al dato delle politiche del 2013. Anche se va ricordato che nella precedente tornata elettorale si svolse in due giorni, al termine dello scrutinio si era infatti recato alle urne il 76,4% degli elettori per la Camera. Diversi i ritardi e i disagi registrati in molti seggi, anche a causa dell’utilizzo del tagliando antifrode. Allo scopo di velocizzare le operazioni di voto, il Viminale ha deciso che i presidenti di seggio si potessero avvalere anche dei vicepresidenti per gli adempimenti connessi al tagliando antifrode, introdotto dalla nuova legge elettorale, presente nelle schede per la Camera dei deputati e per il Senato della Repubblica.