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Ufficio stampa Unical, Crisci: “vogliamo potenziare la comunicazione, vicenda strumentalizzata” (AUDIO)

Un allarme ingiustificato quello lanciato nei giorni scorsi da “Senza Bavaglio” e dal ‘movimento’ Giornalisti d’Azione, che se inizialmente ha procurato un allarme generale, rientra a seguito della semplice ed efficace spiegazione del rettore dell’Unical.

 

RENDE (CS) – L’ufficio stampa dell’Unical non è stato affatto cancellato, semplicemente perchè “non esiste nessun ufficio stampa dell’Unical”. E’ arrivata puntuale, e anche un pò ‘infastidita’ per quella che è stata secondo lui una ‘vicenda’ strumentalizzata, la risposta chiarificatrice del rettore dell’Università della Calabria, Gino Mirocle Crisci, che ha voluto fornire chiarimenti rispetto alla ‘notizia’ della “cancellazione” dell’ufficio stampa.

“Esiste l’ufficio della Comunicazione e rapporti esterni che per esigenze “interne”, viene ristrutturato ma nell’ambito di una ristrutturazione di tutto l’Ateneo. La Comunicazione si fa e si potenzia con forme innovative. E’ un settore importante, ma ‘qualcuno’ con molto zelo, ha voluto fare titoli eclatanti. Il problema non esiste”.

“E’ stato riordinato tutto il sistema universitario ed è stato evidenziato che ci sono settori non utilizzati nel passato ma che sono importantissimi come quello dell’editoria dell’Università. Per rilanciare questo settore (quindi il discorso è in positivo), c’è  bisogno di alcune esperienze nuove e utili. Nessuno ha niente contro la stampa. Da sempre la nostra Università – ha proseguito il rettore nell’intervista rilasciata ai microfoni di Rlb Radioattiva –  si affaccia all’innovazione e anche in questo caso, andiamo in questa direzione”.

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Poi la precisazione: “Nessuno sarà licenziato e – sottolinea Crisci – noi non abbiamo dipendenti che hanno fatto il concorso come ‘giornalista’ ma dipendenti universitari che hanno fatto un ‘normale concorso’. L’Unical però, è un Ateneo che evolve nel tempo ed io sono convinto che la comunicazione sia fondamentale per il futuro, non solo della nostra Università ma di tutto il sistema e daremo molta attenzione a questo. Non per nulla, recentemente ho constatato che – sottolinea il rettore – personalmente avevo delle carenze nella comunicazione e così mi sono attrezzato di un portavoce; a dimostrazione che far sentire la voce dell’Università fuori è importantissimo. Mi meraviglia anche quanto accaduto: non c’è nessun vulnus di nessun tipo e mi stupisce che di un problema interno dell’Università sia diventato un problema ‘esterno’ strumentalizzato che non esiste”.