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Velisti italiani e stranieri a Sibari lanciano SOS: “siamo ostaggio della ‘malapolitica’ calabrese”

Velisti stranieri e italiani sono letteralmente tenuti in ostaggio nel porto dei Laghi di Sibari, e oggi hanno protestato contro la “mala politica calabrese”. Un altro modo tutto ‘calabrese’ per annientare il turismo…

 

SIBARI (CS) – Si sono dati appuntamento per oggi alle 17.00, e sono i velisti provenienti da tutto il mondo rimasti letteralmente bloccati nel porto turistico della Sibaritide. Il problema è sempre quello, atavico, dell’insabbiamento del canale degli Stombi, sul quale ormai da anni ci sono solo interventi tampone. E la storia si è ripetuta anche quest’anno. Lo scorso mese di giugno, il sindaco Papasso aveva annunciato la riapertura in pompa magna alla navigazione che in realtà però non è per tutte le imbarcazioni, ma solo per quelle con pescaggio inferiore ad un metro e trenta. Risultato? Numerosi velisti sono letteralmente bloccati nel porto, non possono entrare o uscire. La loro barca è “ferma al palo”.

E nonostante giorni fa, Papasso avesse evidenziato la macchinosa e lenta burocrazia che sta mettendo i bastoni tra le ruote ad un progetto da cinque milioni di euro che potrebbe risolvere definitivamente il problema, tale progetto è ancora sulla carta, e le imbarcazioni bloccate nel porto.

Ed oggi, i velisti stranieri ed italiani “intrappolati” all’interno dei laghi, hanno lanciato un SOS al Ministero dei beni, delle attività culturali e soprattutto del turismo, per denunciare la “mala politica” calabrese. Hanno esposto uno striscione con su scritto: “SOS Mibact – Help, us, because we are hostage of bad italian politics”.

sos mibact laghi sibari

Con un comunicato in lingua inglese questa grave situazione è stata resa nota anche ad ogni Paese di provenienza dei turisti, anche al fine di scongiurare l’arrivo di velisti ai laghi per rimanere bloccati per mesi, come loro, nel porto turistico.

Austriaci, inglesi, tedeschi e anche italiani, calabresi, hanno preso parte a questa protesta che evidenzia ancora una volta la scarsa attenzione della Regione Calabria e della politica regionale nei confronti di quello che potrebbe essere il vero volano di sviluppo di questa terra e che invece, a causa di un immobilismo generale su tutti i fronti, resta ancora ferma al palo: il turismo.

L’insabbiamento del canale dello Stombi è un problema che si ripropone di anno in anno, nonostante le attività per ripristinare la navigabilità del canale che dura alcuni mesi dell’anno. Ruspe ed escavatori infatti, non bastano evidentemente a liberare l’imbocco dalla sabbia che forma una sorta di barriera ed ostruisce il canale con tutte le conseguenze negative che ciò determina.

Presente oggi alla protesta, anche il primo cittadino di Cassano Jonio, Gianni Papasso che ha dichiarato: “il canale è navigabile”; ma così non è, o meglio non per tutti. Per i tanti velisti, italiani e stranieri che hanno barche a vela con pescaggio superiore a 1.30 mt, la navigazione è interdetta, impossibile. Le barche non possono uscire o entrare e sono “intrappolate” nel porto.

velisti bloccati laghi sibari 01

Il primo cittadino nei giorni scorsi aveva anche denunciato ai microfoni di Rlb Radioattiva, l’ostacolo “burocrazia” e di aver partecipato al bando della Regione Calabria per gli interventi infrastrutturali nei porti di rilievo regionale ed interregionale.

La richiesta riguarda nello specifico, i “Lavori di modifica all’imboccatura del canale degli Stombi” dei Laghi di Sibari, per un importo pari a cinque milioni di euro. In realtà però ancora non sono stati definiti percorsi, attività e competenze per garantire la navigabilità del canale. Il risultato è che i velisti oggi protestano e la soluzione di questo grave problema continua a frenare il rilancio del complesso nautico dei Laghi di Sibari.

Il sindaco: “Oliverio è con me, ma non i funzionari regionali che mettono i bastoni tra le ruote”

Dopo due giorni dalla simbolica protesta di molti velisti, il sindaco di Cassano Jonio, è intervenuto ancora una volta ai microfoni di Rlb Radioattiva, puntando il dito contro quelli che definisce “burocrati” regionali che stanno dietro alle scrivanie anzichè recarsi sul territorio e vedere con i loro occhi cosa sta accadendo.

ASCOLTA L’INTERVISTA

“Le imbarcazioni che hanno protestato sono quelle che presentano circa 2 metri di pescaggio – ha spiegato il primo cittadino – ma hanno diritto ad entrare e uscire dal porto. Io ho presentato un progetto che è fermo a causa di quelli che definisco i burocrati regionali che stanno dietro alle scrivanie e mettono i bastoni tra le ruote ai sindaci”.