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Carabinieri di Rende fanno irruzione nell’aula di Lettere autogestita

Studenti identificati nel tentativo di sgombero dell’autogestione avviata da oltre un mese. Il tutto in un Ateneo dove i bisogni studenteschi vengono calpestati in nome di interessi privati.

 

ARCAVACATA (CS) – “Pochi istanti fa, su mandato della Procura di Cosenza, gli studenti dell’aula studio liberata del cubo 18C, formalmente “proprietà” del Dipartimento di Studi Umanistici, hanno trovato tra i banchi una sgradita sorpresa: carabinieri, Segretario e Direttore del Dipartimento intenti a comunicare agli studenti la necessità di abbandonare immediatamente l’aula, tirando fuori dal cilindro la scusa dei lavori di ripristino della stessa da terminare. Ricordiamo all’intera comunità accademica e alla città che l’aula, solo qualche mese fa, versava in stato di degrado e abbandono. Sono stati proprio gli studenti, questa mattina criminalizzati e identificati, a sistemarla, pulirla, vivificarla con tutta una serie di lodevoli iniziative organizzate autonomamente.

 
 

Ci meraviglia, altresì, che proprio quegli accademici che, pochissimi giorni fa hanno gridato allo scandalo e al sopruso per la gestione dell’ordine pubblico durante la visita del Ministro dell’Interno Marco Minniti, oggi, invece, si avvalgano degli stessi identici mezzi, quelli del controllo poliziesco, per tentare di sgomberare un’aula studio autogestita, in modo impeccabile, da studenti provenienti da più Corsi di Laurea della nostra università. Tutto ciò ci dimostra  che gli appelli alla libertà di opinione, manifestazione, dissenso e gestione degli spazi, da parte di alcuni, non sono altro che manovre politiche per delegittimare e destabilizzare chi, attualmente, governa l’università. Gli studenti sono già pronti a riprendersi, rapidamente, ciò che ingiustamente e immotivatamente stamane qualcuno ha tentato di sottrargli”.