“La discarica di Celico deve chiudere”: s’infiamma la protesta, assemblea permanente in piazza

Il Comitato Ambientale Presilano alza il livello di protesta tornando in piazza: ogni sera, fino al 30 maggio, tutti insieme per difendere il territorio.

 

ROVITO (CS) – “Ci siamo determinati: assemblea permanente e se Oliverio non risponde…Durante la partecipata assemblea del Comitato Ambientale Presilano, tenutasi ieri sera in Piazza del Popolo a Rovito, si è ritenuto opportuno alzare il livello della protesta tornando per strada. Da ieri sera siamo in assemblea permanente, ed ogni sera, saremo in piazza a Rovito fino al 30 maggio, termine ultimo concesso al Presidente Mario Oliverio per fissare la data di un incontro tra le parti.” Questa la dura presa di posizione del Comitato Ambientale Presilano, che ha dichiarato: “Finora, all’invio delle tredici delibere consiliari approvate all’unanimità per chiedere alla Regione Calabria la sospensione dell’AIA della discarica di Celico, è corrisposto un assordante silenzio. Non possiamo permettere che questo sforzo sia reso vano da una politica regionale che troppe volte ha mostrato superficialità e mediocrità nell’affrontare le questioni ambientali.

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Per questo, ci siamo così determinati e saremo in piazza per discutere e trovare soluzioni, confrontare idee e prospettive. Chiediamo a tutte le associazioni presilane, ai comitati, ai movimenti, ai centri sociali, ai partiti ed a tutte le organizzazioni presenti di partecipare portando il proprio striscione e magari pensare ad una attività da svolgere nella piazza, o trasferirvi quelle già in itinere. Chiediamo alle amministrazioni presilane ed ai tredici consigli comunali tutti, di prendere parte, e non adagiarsi sul formalismo degli atti. Chiediamo alla popolazione tutta di dare vita ad un sit in permanente per dimostrare che la comunità è viva ed è pronta a difendere il proprio territorio.

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Un territorio che gli appartiene e che non merita di essere violentato e distrutto dagli interessi di gente senza scrupoli che ha deciso di condannalo a morte. La puzza non ci deve tenere chiusi e serrati in casa, ma deve indignarci per riversarci per le strade e nelle piazze. Del futuro dei nostri paesi, decidiamo noi. Se sarà necessario alzeremo ulteriormente il livello della lotta, perché a noi pare che i tempi della politica non tengano minimamente conto della dignità delle persone e del rispetto dei diritti fondamentali di ognuno. Siamo stanchi di subire.  Costruiremo insieme la nostra vittoria, la discarica di Celico deve chiudere. Noi siamo condannati a VINCERE. Sospensione dell’AIA subito!”

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