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“Memorial Pino e Francesco Faraca”, gli scatti più belli di una giornata in onore dei ciclisti cosentini

Bellissima giornata all’insegna delle spot oggi a Cosenza nel ricordo di Pino Faraca e del papà Francesco. Questa mattina due bellissime iniziative dedicate ai campioni cosentini delle due ruote immortalate negli scatti di Marco Belmonte

 

COSENZA – Una bellissima iniziativa di sport e ricordo questa mattina su corso Plebiscito dove 150 ciclisti, provenienti da tutta la calabria, hanno pedalato in memoria di Pino Faraca (scomparso lo scorso anno) e del papà Francesco. Il memorial è stato suddiviso in due momenti: il primo non agonistico, con una passeggiata dedicata a Francesco Faraca, partita alle ore 9:00 da Corso Plebiscito, che si è snodata lungo ponte Alarico, via Alarico, via Sertorio Quattromani, Lungocrati, Piazza Spirito Santo, Ponte S. Lorenzo, Via Giuseppe Marini Serra, Corso Plebiscito.

A colpi di pedali  intere famiglie, piccoli e anziani, appassionati di uno degli sport più’ amati dagli italiani, hanno dato vita ad una bellissima passeggiata nella vecchia Cosenza, dove tutti i partecipanti hanno potuto ammirare anche il centro storico.

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Nel secondo appuntamento, sempre con partenza su Corso Plebiscito, si è svolto il Primo trofeo ciclistico “Pino Faraca” che ha visto protagonisti non solo gli amanti ma anche i professionisti del ciclismo calabrese, con un percorso più articolato: lungo Corso Plebiscito, Ponte Alarico, Via Alarico, Via Sertorio Quattromani, Corso Bernardino Telesio, Piazza XV Marzo, Via Paradiso, Via Francesco Petrarca, Via Lungo Crati Dante Alighieri, Attraversamento sul ponte san Lorenzo, Via Bendicenti, Villaggio del Fanciullo, Via Casali, Via dei Martiri, Via Giuseppe Marini Serra, Corso Plebiscito.

Il chilometraggio di ciascun giro è stato pari a 7km. I giri totali da compiere sono stati 9 tra cui il primo, ad andatura controllata, per una chilometraggio complessivo di 63km.

I vincitori sono:
– Sandro De Gennaro
– Michele Coppollillo
– Roberto Sgambelluri

GUARDA LA FOTOGALLERY – Foto di Marco Belmonte

 

Francesco e Pino Faraca hanno scritto la storia del ciclismo cosentino

Francesco Faraca nasce nel cuore del centro storico di Cosenza il primo gennaio del 1935, dove crescendo, diventa un buon ciclista, vince da dilettante numerose gare dalla Puglia, all’Abruzzo partecipando anche alla gara “San Pellegrino” la più importante di quei tempi. Nel 1956 vince nella sua città un evento molto importante in quegli anni, il circuito di Corso Mazzini davanti ad una folla immensa e calorosa. Nel 1959 la nascita del figlio Giuseppe, che diventerà ben presto il simbolo di rivalsa sociale oltre che sportiva in tutto il Meridione, tutt’oggi considerato il più forte ciclista calabrese di sempre.

La sua prima bici fu un regalo di papa’ Francesco e Giuseppe inizia ad abbracciare quello che poi diventerà un sogno, “Venne da me un giorno e mi disse: voglio correre per la Fausto Coppi, sono il figlio di Francesco…. lo interruppi: So chi sei, sei Pino Faraca quello che va forte in salita”; queste le parole di Vincenzo LeDonne presidente della Fausto Coppi, la società sportiva che diventerà in pochi anni la più forte in Calabria e Pino ne era la sua stella. In pochi anni le sue vittorie aumentarono insieme al passaparola di un ragazzo imbattibile in salita. Nacque così la leggenda del piccolo “Grande” scalatore calabrese. Un ragazzo che guardava oltre, e che ha conquistato il suo successo come se fosse una grande salita, approdando nel 1979 nei professionisti nel team Passerini-Colnago dove entrò nell’elite del ciclismo mondiale.

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Dopo aver conquistato la sua prima maglia rosa, mise a dura prova gli atleti più forti; era davvero difficle tenere il passo di Pino in salita. Nel 1981 la Calabria è nella storia: per la prima volta un cosentino entrò nei professionisti. Esordì al gran Giro del Mediterraneo insieme ad atleti del calibro di: Moser, Hinault, Saronni, Kelly, Jan Raas e Hinnie Kuiper. Un’ascesa che sembrava inarrestabile fino ad una domenica assolata di fine luglio, quando il destino decise di cambiare la storia di quella che sembrava una favola destinata ad un lieto fine. Una brutta caduta pone fine alla carriera di un campione che in salita aveva pochi rivali.

Nelle seguenti stagioni nell’82/83 riprova nonostante una precaria preparazione, farà qualche bella tappa ma per problemi ai tendini, sarà costretto al ritiro, nell’86 invece un pirata della strada lo investe in un allenamento nella discesa della crocetta, dove viene portato subito in ospedale. Chiude la sua carriera con la sua ultima partecipazione al giro d’italia nel 1986, e giunto a Cosenza i suoi tifosi lo incitarono. Il 4 Maggio dello scorso anno Pino ha perso la sua ultima battaglia, conto un male incurabile lo stesso che colpì suo padre Francesco 3 anni prima, ma vive e vivrà sempre nel ricordo di chi lo ha amato e ne ha osannato le sue gesta.