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Il ministro e candidato alla segreteria Pd, Orlando: “Per la crescita del Paese, deve crescere il Mezzogiorno”

Il ministro della Giustizia e candidato alla segreteria del Pd Andrea Orlando è stato questa mattina all’Universita’ della Calabria nell’ambito del #alziamolavoce tour.

 

RENDE (CS) – L’aula Solano del cubo 19B ha accolto questa mattina numerosi studenti e docenti del corso in Storia dell’educazione alla democrazia e alla legalità, progetto scientifico-didattico di Pedagogia della Resistenza. Ospite il ministro della Giustizia, Andrea Orlando che ha incontrato innovatori e talenti digitali che fanno ricerca e impresa nell’Incubatore Technest, uno dei centri di eccellenza dell’Unical. Il ministro e candidato alla segreteria del Partito Democratico, interpellato dai giornalisti ha risposto ad alcune domande sul valore della democrazia e su altri temi, tra cui la legittima difesa: “stiamo discutendo, un accordo si troverà. Basta non farne una questione ideologica – ha detto Orlando – è giusto valutare se la legge funziona oppure no, ma non bisogna mandare segnali che la difesa delle persone puo’ essere assegnata ai singoli, perche’ il ruolo dello Stato non deve venire mai meno nella tutela della sicurezza collettiva”.

Poi è passato a parlare del momento del Pd: “che ha proprio come sua forza le Primarie aperte per scegliere la propria leadership”. “La democrazia – ha aggiunto – non e’ solo un sistema di regole, ma anche una serie di diritti, garanzie e liberta’, a partire dalla liberta’ dal bisogno. La democrazia e’ la possibilita’ che i cittadini possano effettivamente contribuire alle scelte della comunita’ locale e nazionale”.

orlando studenti unical aula

Orlando ha anche rigraziato Carlo Guccione: “Sono molto soddisfatto del risultato che la mia mozione ha avuto a Cosenza e ringrazio il Consigliere Guccione, che è stato un riferimento importante di questa battaglia, pure in un quadro molto difficile”. “Voglio ricordare che la larga parte della nomenclatura si e’ schierata da un’altra parte – ha detto Orlando – e penso sia un segnale che ci fa sperare e ci mette nelle condizioni di giocare al meglio la battaglia del 30 aprile, che non si giochera’ solo tra iscritti e militanti, ma tra i cittadini”.

Orlando sul Mezzogiorno

“Il Pd deve ricostruire un rapporto con pezzi di società che si sono allontanati: gli ultimi, le persone in difficoltà, i giovani, le grandi periferie del Mezzogiorno“. “Un partito che si dice progressista e del riscatto, che si batte per affermare diritti fondamentali – ha detto Orlando – non e’ credibile se non riconquista questi pezzi di società”. “Io guardo al Mezzogiorno con particolare attenzione perche’, se si vuole determinare una crescita significativa, consistente, nel nostro Paese, bisogna tornare ad investire nel Mezzogiorno”. “Abbiamo fatto un calcolo che un’aggiunta di 4 miliardi di investimenti nel Mezzogiorno potrebbe far aumentare il Pil complessivo dell’1,8% – ha detto Orlando – cioe’ investire nel Mezzogiorno ha un ritorno molto piu’ alto che in qualunque altra area del Paese, ma purtroppo le cose, in questi anni sono andati in un’altra direzione, perche’ si sono ridotti gli investimenti in tutta Italia e particolarmente nel Mezzogiorno. La diminuzione degli investimenti dei grandi soggetti pubblici delle infrastrutture, nel Sud e’ stata drammatica: si e’ investito il 70% delle risorse da Roma in su – ha precisato Orlando – e naturalmente questo ha fatto pagare al Mezzogiorno un prezzo altissimo. Questo e’ un ragionamento da fare all’Italia: continuare ad investire dove c’e’ gia’ crescita – ha detto Orlando – da un ritorno, in termini di Pil, molto inferiore che investire dove la crescita non c’è, e il Paese puo’ ripartire”.

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