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Pasqua e consumi, un italiano su due scarta il proprio uovo di cioccolato

Tra Pasqua, pasquetta e 25 Aprile gli italiani consumeranno, in media, un chilo di olio a testa.


ROMA – L’italiano non rinuncia all’uovo di cioccolato pasquale: 1 su 2 lo vuole, lo acquista, lo apprezza. Vale anche per la colomba, che non scalza comunque i dolci della tradizione locale tipici della Pasqua che quindi saranno presenti nel 42% delle tavole. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia un importante ritorno al fai da te dolciario. Nel 57% delle famiglie italiane c’e’ infatti quest’anno – sottolinea la Coldiretti – chi prepara in casa i dolci tipici della Pasqua nel rispetto delle tradizioni locali. La preparazione casalinga dei piatti tradizionali e’ un’attivita’ tornata ad essere gratificante per donne, e anche uomini, e in molte case si svolge in questi giorni il rito della preparazione e del consumo di specialita’ alimentari caratteristiche della Pasqua e destinate spesso a rimanere solo un piacevole ricordo per tutto il restante periodo dell’anno.

 

La Coldiretti ha tracciato la mappa delle specialita’ pasquali lungo lo Stivale, dalla ‘scarcedda’ lucana alla pastiera napoletana, dal ‘dolce salame’ dell’Emilia alla cassata siciliana, dalla ‘torta pasqualina’ ligure alla ‘ciaramicola’ dell’Umbria. Se tra i piu’ piccoli ad essere preferite sono le uova di cioccolato, per le persone adulte la Pasqua e’ una ghiotta occasione per riscoprire sapori del passato conservati nelle specialita’ regionali preparate sulla base di ricette della tradizione e che nascondono spesso piccoli segreti familiari che le rendono inimitabili dai grandi marchi industriali. Si tratta – sottolinea Coldiretti – di dolci caratterizzati spesso da sapori forti che hanno le uova tra gli ingredienti principali. In Calabria si prepara la ‘cuzzupa’, una pagnotta dolce ogni anno piu’ grande in virtu’ dell’eta’ del capofamiglia, ma anche ‘pitte con niepita’, dolci a forma di mezzaluna da mangiare sia caldi che freddi. Ma sono centinaia le specialita’ diffuse in Italia e che, sebbene apparentemente simili, presentano differenze negli ingredienti o nella ricetta.

 

Tanti e ricchi i piatti sulle tavole italiane, tutti accompagnati da un ottimo olio extravergine d’oliva rigorosamente Made in Italy, partner imprescindibile dei pranzi pasquali. Secondo le stime fornite da Assitol – Associazione italiana dell’industria olearia, gli italiani ad aprile e, in particolare, durante il weekend lungo pasquale con annesso il ponte del 25 aprile, consumeranno a testa più di un chilo di olio, con un aumento di oltre il 15% su base annua rispetto al resto dell’anno. Secondo i dati del Consiglio oleicolo internazionale, in media, il consumo procapite in Italia e’ di circa 10,5 chili a persona. Calcolando che le famiglie italiane sono composte in media da 2,3 persone (dati Istat), si stima che in questi giorni ne consumeremo circa 60 milioni di chili. Per quel che riguarda i consumi in generale, nel 2016 quello di olio si e’ attestato sulle 600.000 tonnellate e la proiezione per questo 2017 appare in linea con lo scorso anno.

 

E’ lo stesso Andrea Carrassi, direttore generale di Assitol, a illustrare il trend in aumento previsto per questo periodo particolare di festivita’ e ponti primaverili: “Per le prossime festivita’, come in occasione di tutte le feste comandate, prevediamo un aumento dei consumi perche’ le occasioni di convivialita’ e quindi di incontrarsi con amici e parenti attorno alla tavola, faranno aumentare il consumo di olio extravergine di oliva, che e’ il condimento alimentare piu’ amato dagli italiani. Ci attendiamo largo consumo di questo alimento imprescindibile, sia nell’abbinamento prediletto, quello con il pane fresco, ma anche con i piatti tipici del periodo pasquale e dei successivi ponti del 25 aprile e primo maggio. Siamo quindi molto fiduciosi”. L’olio extravergine di oliva e’ il prodotto essenziale della dieta mediterranea e, in questo periodo di festivita’ pasquali, sicuramente verra’ consumato in onore della tradizione.