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Pregiudicato arrestato all’Unical mentre pranzava alla Conca d’Oro

L’uomo da settimane si intratteneva con gli studenti tra i cubi dell’Università della Calabria.

 

ARCAVACATA (CS) – Arrestato pregiudicato del cosentino. Salvatore Arturi, quarantaseienne di Marano Marchesato, è stato ammanettato nel primo pomeriggio di oggi all’interno del campus universitario di Arcavacata mentre stava pranzando nel bar ristorante la Conca d’Oro. L’uomo sembrerebbe che da diverse settimane era solito intrattenersi tra i cubi dell’Università della Calabria dove i carabinieri coadiuvati dalle guardie giurate in forze nell’ateneo coordinate dal brigadiere Ottavio Imbrogno lo hanno tratto in arresto con l’accusa di truffa e ricettazione. In passato Arturi era stato condannato per aver finto di essere un rappresentante dell’Ikea incaricato di allestire un nuovo punto vendita a Montalto Uffugo. Visionati i terreni su cui sarebbe dovuta nascere la nuova Ikea calabrese avrebbe chiesto a uno dei proprietari dei lotti prescelti 5mila euro per istruire la pratica di vendita. Un’azione che lo portò ad essere denunciato e poi condannato.

 

In Piemonte invece usando un nome falso, Luca Morelli, si sarebbe spacciato per un rappresentante di una famosa azienda di prodotti per igiene e bellezza. Per fittare i magazzini in cui far nascere il nuovo esercizio avrebbe consegnato un assegno scoperto da circa 13mila euro dopo essersi fatto pagare 500 euro come rimborso spese dalla vittima della truffa. Anche in questo caso fu rintracciato e condannato. Tra il 2008 e il 2009 Arturi in provincia di Cuneo si sarebbe finto commercialista e, invece di pagare i contributi dei dipendenti di una ditta di pulizie, incassava gli assegni per sè dopo averne raddoppiato l’importo. La titolare dava il denaro per pagare i contributi dei  propri lavoratori, ma dopo un paio di anni rivolgendosi all’Inps scoprì che nessuno di loro era iscritto alla previdenza. Arturi fu quindi condannato a un anno di reclusione. L’arresto odierno è da attribuire all’ordine di revoca della sospensione della carcerazione per una pena residua di un anno e cinque mesi di reclusione. Espletate le formalità di rito Arturi è stato tradotto presso la casa circondariale di via Popilia.

 

Foto CN24