metro della felicità

Ecco il ‘metro della felicità’, lo strumento che misura quanto il cittadino è felice

A lanciare il metro della felicità sono gli Emirati Arabi Uniti al 21° nella classifica dei Paesi più felici del mondo.

 

DUBAI – L’ultima classifica dei Paesi più felici del mondo, stando al rapporto ‘World Happiness Report 2017‘, pubblicato dalla Sustainable Development Solutions Network (Sdsn), un’iniziativa globale lanciata dalle Nazioni Unite nel 2012, vede l’Italia al 48° posto, tra Uzbekistan e Russia. La Norvegia è al primo posto: sul gradino più alto del podio per qualità della vita e benessere dei cittadini Oslo spodesta la Danimarca, in una gara tutta nordeuropea. I paesi del Nord Europa si confermano i più felici, mentre quelli dell’Africa sub-sahariana, insieme con la Siria e Yemen, quelli dove si vive peggio, in una classifica che comprende 155 nazioni. Fra queste, gli Emirati Arabi tornano a scalare vertiginosamente la classifica, piazzandosi al 21° posto, dopo aver perso posizioni negli ultimi quattro anni. Il Paese era infatti al 28° l’anno scorso e più su in graduatoria, al 20°, nel 2015.

 

Analizzando le classifiche degli ultimi anni, è impossibile non notare come gli Emirati si trovino sempre Things-People-Do-in-Dubai-15in cima alla lista dei Paesi arabi, grazie sicuramente ai più alti tassi di crescita economica e al costante aumento del livello dei servizi sociali. Proprio per monitorare e continuare a garantire, incrementandolo, il livello di felicità dei propri cittadini, gli Emirati hanno istituito, per primi al mondo, nel febbraio 2016, il Ministero della felicità, in conformità con i piani e le strategie della nazione. Parallelamente, il progetto Vision 2021, lanciato dal Governo degli Emirati Arabi Uniti nel 2010, si pone fra gli obiettivi quello di portare il Paese fra i primi cinque Paesi più felici al mondo, entro il prossimo quinquennio. Le politiche degli Emirati Arabi pare funzionino davvero, se si considera la posizione di altri Paesi arabi, molto più arretrati in classifica: l’Arabia Saudita si posiziona al 34 °, il Qatar al 36 ° e il Kuwait al 41°.

 

Gli Emirati Arabi Uniti sono infatti il primo paese arabo nella classifica dell’”Happiness Global Index”. “Uno dei principi cardine sui cui poggia l’iniziativa è quello di creare un ambiente di lavoro più positivo incentrato sulla costruzione di una cultura della felicità e di un ambiente positivo tra i lavoratori, elementi tutti che aiutano e favoriscono le aziende a migliorare il rapporto tra i dipendenti e la produttività dell’azienda”, commenta l’avvocato Thomas Paoletti, Legal Business Partner a Dubai, titolare e Managing Partner dello Studio Paoletti Legal Consultant con sede a Dubai dove si occupa, assieme a un team di professionisti, di assistere le imprese italiane in materia di investimenti all’estero e in fase di internazionalizzazione in Medio Oriente.

 

“La strategia prevede fra i vari obiettivi quello di lanciare e portare a termine 100 iniziative e 1.000 servizi intelligenti entro il primo anno – ha dichiarato Ohoud al-Roumi, giovanissima Ministra

Ohoud al-Roumi, ministro della felicità

Ohoud al-Roumi, ministro della felicità

nominata dallo sceicco Al Maktoum, che ha aggiunto – Il concetto di felicità è ben espresso nella visione del Presidente Sua Altezza lo Sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan, che dà alla felicità dei cittadini massima priorità e lo considera un obiettivo sostenibile”. Tra le iniziative che sono già state lanciate con successo c’è ‘il metro di felicità’, uno strumento per determinare e misurare i livelli di felicità dei residenti a Dubai. “Siamo convinti che se non misuriamo il livello di soddisfazione del popolo, allora non possiamo migliorare – sostiene il Ministro – Così abbiamo voluto creare un processo semplice e uno strumento che le persone possano utilizzare per far sentire la propria voce – e dirci se sono felici oppure no – e abbiamo introdotto questo strumento attraverso un programma di governo”.

 

“Nel 2016, abbiamo raggiunto un livello di felicità del 90%, su un numero totale di sei milioni di voti raccolti. Questo è uno strumento molto importante per noi ed ha già coinvolto tra 38 enti governativi, 410 centri di servizi, 145 siti web, e più di 500 servizi digitali”, ha concluso. In qualità di Vice Presidente e Primo Ministro e Governatore di Dubai, Sua Altezza lo Sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum ha sottolineato, “La felicità è dare, aiutare le persone e non aspettarsi nulla in cambio”. “La felicità e positività non sono più considerati un lusso negli Emirati Arabi Uniti, ma un obiettivo fondamentale che il governo degli Emirati Arabi Uniti cerca di inculcare nei cittadini degli Emirati. Il libro di Shaikh Mohammad ‘Riflessioni sulla felicità e positività’ propone proprio questa visione innovativa, per promuovere uno stile di vita di cui possano godere tutti i membri della società degli Emirati”, conclude Paoletti.