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Cimitero dei migranti, finisce l’attesa: dopo tre anni e mezzo a breve inizieranno i lavori

Franco Corbelli: “Il Cimitero di Tarsia darà dignità alla morte di quanti perdono la vita nei tragici naufragi.” Prima di pasqua al via i lavori.

 

CATANZARO – “Inizieranno prima di Pasqua i lavori per la realizzazione del cimitero internazionale dei migranti.” Lo rende noto Franco Corbelli, promotore dell’iniziativa. Per definire gli ultimi dettagli si è svolta ieri, nel municipio di Tarsia, una riunione operativa, alla presenza del sindaco, Roberto Ameruso, del responsabile dell’ufficio tecnico, Francesco Sansone, e del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che per la realizzazione dell’opera è impegnato da 3 anni e mezzo. “Corbelli – è scritto in una nota stampa – alla luce delle continue stragi in mare e dell’emergenza delle salme da seppellire, sottolinea l’importanza e l’assoluta urgenza del Cimitero dei Migranti.”

corbelli-e-sindaco-tarsia“La grande – afferma il leader del Movimento Diritti Civili – opera umanitaria (che è finanziata dalla Regione Calabria) darà dignità alla morte di quanti perdono la vita nei tragici naufragi, cancellando così definitivamente la disumanità di quei corpi, quasi tutti senza volto e senza nome, seppelliti (con non poche difficoltà per l’assoluta mancanza di loculi) con un semplice numerino, in tanti piccoli sperduti cimiteri, calabresi e siciliani, che di fatto ne cancellano in questo modo, per sempre, ogni ricordo e riferimento per i loro familiari che non sapranno mai dove andare un giorno per portare un fiore e dire una preghiera. Il Cimitero dei Migranti – i cui lavori, superati tutti gli ostacoli burocratici, stanno finalmente per iniziare – sarà una grande opera umanitaria che il mondo (in particolare quello arabo) apprezza e aspetta come dimostra l’interesse della stampa internazionale che continua a mandare a Tarsia i suoi inviati.

Sarà una grande iniziativa di civiltà e, anche, uno straordinario messaggio di pace, la migliore e più efficace risposta (insieme all’accoglienza e alla solidarietà) alla minaccia terroristica, che continua purtroppo, nel mondo, a seminare morte e violenza. Il cimitero dei migranti – conclude Corbelli – sarà dedicato al piccolo siriano Aylan Kurdi, sorgerà su un’area di oltre 15 mila metri quadri e sarà costruito, significativamente insieme, nello stesso spazio, al nuovo cimitero comunale, su una collinetta, immersa tra gli ulivi (che resteranno) lì, in un luogo di grande valore simbolico, di fronte al Lago e al vecchio cimitero comunale ebraico di Tarsia e a poca distanza dall’ex campo di internamento di Ferramonti, luogo, durante la seconda guerra mondiale, di prigionia ma anche di umanità e di rispetto della dignità umana”.