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SUSANNA-CAMUSSO

La Camusso all’Unical, per discutere sull’abolizione dei voucher e responsabilitĂ  negli appalti

Domani la Segretaria Generale della Cgil incontrerĂ  lavoratori, ricercatori e studenti, presso l’Aula Magna dell’Ateneo.

 

ARCAVACATA (CS) – Domani giovedì 16 marzo, Susanna Camusso, Segretaria Generale della CGIL, sarĂ  all’UniversitĂ  della Calabria per concludere la manifestazione organizzata dalla CGIL di Cosenza e dalla CGIL Calabria nell’ambito della campagna dei referendum popolari per il lavoro ovvero per l’abolizione dei voucher e per la responsabilitĂ  solidale negli appalti. L’iniziativa si svolgerĂ  nell’Aula Magna dell’Ateneo a cominciare dalle 9.30; coordinerĂ  i lavori Umberto Calabrone, Segretario Generale della CGIL di Cosenza e dopo l’introduzione di Angelo Sposato, Segretario Generale della CGIL Calabria, interverranno delegati e lavoratori in rappresentanza di tutti i territori regionali. In precedenza Camusso parteciperĂ  ad un’assemblea dei lavoratori e ad un incontro con i ricercatori dell’Unical ed a conclusione della mattinata incontrerĂ  i rappresentanti degli studenti, visitando altresì il campus di Arcavacata.

susanna-camusso (1)Ad oltre 40 giorni dal responso della Consulta sull’ammissibilitĂ  dei quesiti referendari, il Governo non ha ancora indicato la data della consultazione popolare, mentre si avvicinano i termini tecnici previsti in materia. Intanto il Ministro del Lavoro, nel corso di un incontro con le Organizzazioni Sindacali, ha annunciato che nella competente Commissione alla Camera sarĂ  presentato un testo – i cui contenuti riflettono la posizione del Governo sulle modifiche relative all’utilizzo dei voucher – che, nel caso dovesse essere trasformato in legge, dovrĂ  comunque essere valutato dalla Corte di Cassazione. Da una prima valutazione il provvedimento non pare andare affatto nella direzione indicata dal quesito, mentre non è emersa la volontĂ  di affrontare il tema del quesito referendario sugli appalti.

La CGIL, pertanto, oltre a rilevare che, con tutta evidenza, non c’è nessun tavolo di trattativa con l’obiettivo di arrivare ad un accordo, ritiene che gli interventi ad oggi proposti non vanno nel senso indicato dai quesiti – sui quali è opportuno ricordare che sono state raccolte milioni di firme – ribadendo che, in ogni caso, il metro di giudizio su eventuali proposte non potrĂ  che essere la coerenza con i quesiti stessi. La CGIL evidenzia altresì, e proprio in virtĂą del ritardo nell’indicazione della data, che sarebbe quanto mai auspicabile un “election day” ovvero una data concomitante con la tornata di elezioni amministrative prevista per la tarda primavera. Nel frattempo la CGIL continuerĂ  con compattezza e determinazione la sua campagna elettorale, avvicinando quotidianamente le cittadine ed i cittadini italiani per illustrare le ragioni dei referendum e convincerli ad andare a votare quei “2 SI” che servono a liberare il lavoro, a riconquistare diritti e dignitĂ  e a rendere l’Italia un Paese migliore.