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Consegnato il premio Carnevale di Castrovillari, i nomi dei vincitori (FOTO)

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Premiati due noti calabresi che contribuiscono alla crescita economica e culturale del territorio.

 

COSENZA – Nella sala del Circolo Cittadino di Castrovillari si è tenuto il “Premio Carnevale” che la Pro Loco, consegna ogni anno a personalità calabresi, operanti nel mondo della cultura, della politica, dell’arte, dell’enogastronomia ecc., che con il loro operato rendono onore e portano alla ribalta la loro terra di origine. Quest’anno il premio, realizzato, come sempre, dal noto orafo Gerardo Sacco, giunto alla sua XIV edizione è stato consegnato a Vincenzo Bonifati  con la seguente motivazione: “Per la sua opera di ricerca  e per l’intenso lavoro nel campo specialistico che ne fanno un esempio di alto profilo nel panorama della Comunità Medico Scientifica Internazionale”A premiarlo, il Vicesindaco di Castrovillari, Francesca Dorato e il Consigliere Provinciale, Vincenzo Tamburi.  “Premio Carnevale” a Nicola Paldino: “Per aver promosso e diretto il processo di autoriforma che ha preservato i valori e la storia del Credito Cooperativo riuscendo a coniugare la professionalità con le doti umane che  possiede chi si trova a diretto contatto con le difficoltà  di famiglie e di imprese  in questa difficile congiuntura economica, oltre al sostegno ed alla  spiccata sensibilità dimostrata verso tutte le iniziative culturali dell’intero territorio regionale”. A premiarlo, il presidente della Pro loco, Eugenio Iannelli.

 

Vincenzo Bonifati  castrovillarese doc, dopo la laurea in Medicina, e la specializzazione in Neurologia presso l’Universita’ Sapienza di Roma, dal 1992 tavolo premioha fatto parte del centro per la diagnosi e terapia della malattia di Parkinson presso la stessa Università, nel gruppo diretto da Giuseppe Meco, conducendo ricerche cliniche ed epidemiologiche con particolare riferimento alla familiarita’ ed al ruolo dei fattori genetici nella malattia di Parkinson.  Questi studi lo hanno condotto a collaborare sempre piu’ strettamente con i principali centri di ricerca Italiani ed europei, tra cui la Universita’ Erasmus, a Rotterdam, in Olanda. E’ autore di più di 175 pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali; questi lavori sono stati citati gia’ piu’ di 12.000 volte nella letteratura scientifica negli ultimi 15 anni. Il suo articolo più famoso, è stato citato piu’ di 1500 volte, e per questo e’ entrato a far parte dei “classici” nella letteratura scientifica. L’obiettivo principale delle sue ricerche e’ la comprensione dei meccanismi biologici e molecolari della Malattia di Parkinson, per sviluppare nuove terapie per questa terribile malattia, che resta ancora oggi curabile (ed in molti casi con buoni risultati per molti anni), ma non ancora guaribile. Ha ricevuto vari premi e riconoscimenti scientifici nazionali ed internazionali, tra cui la prestigiosa elezione a “corresponding fellow” (membro corrispondente) della American Neurological Association.

 

Nicola Paldino  presidente della Federazione Calabrese delle BCC., presidente della BCC Mediocrati, è nel Credito Cooperativo dal 1990. Già presidente della Cassa Rurale di Bisignano, è stato tra i protagonisti della fusione che, nel 1999, ha unito le tre Casse Rurali di premio a PaldinoBisignano, Luzzi e Rota Greca, dando vita alla Banca di Credito Cooperativo Mediocrati. Amministratore unico del consorzio In.Cra, fornitore di servizi per il back-office delle BCC, Paldino è anche membro del consiglio di Amministrazione di ICCREA Banca, l’istituto di secondo livello delle BCC italiane. Le motivazioni sono state lette da Minella Bloise, e rimarcate dal prof. Leonardo Alario della Consulta Scientifica della Pro Loco . A Raccontare dei due premiati,  per il dr. Paldino, Mario Galima, amico e direttore di banca in pensione; per il dr. Vincenzo Bonifati lo storico, Gianluigi Trombetti amico fraterno del ricercatore. A fare gli onori di casa, il presidente del Circolo Cittadino, Angelo Giannoni. Al tavolo, il presidente della Pro Loco, Eugenio Iannelli, Il Vicesindaco di Castrovillari, Francesca Dorato, il Consigliere Provinciale, Vincenzo Tamburi e il Direttore Artistico della Pro Loco, Gerardo Bonifati che ha moderato la serata.

 

Prima di consegnare il Premio Carnevale, nelle vesti di “ Re Burlone” ( Massimo La Falce della Compagnia Teatrale “J Pirrupaijni” , testi di Mena Filpo),  ad un parterre  d’eccezione,  ha brindato al Carnevale, con il vino dell’azienda “Campo verde“ anche se,  dovrà aspettare fino a giovedì grasso per ricevere dalle mani del Sindaco Lo Polito,  le chiavi della  città per aprire le porte al mascheramento e allaPremio a Bonifati gioia. Nelle vesti della Quaresima, Marilena La Polla; le coreografie sono state affidate all’Associazione Culturale C.E.A. di Tilde Nocera mentre, gli intermezzi musicali alla giovane violoncellista castrovillarese, Monica Cafarelli. Per chi volesse sostenere l’evento, lo può fare attraverso la “Lotteria del Carnevale”,  sponsorizzata da “Paponetti Gioielleria” di Castrovillari   e distribuita dalla nascente delivery agency  “ Tic Toc” di due giovani castrovillaresi, Giovanni De Santo e Fernando Loricchio. Il Carnevale è organizzato dalla Pro Loco cittadina in collaborazione con la locale Amministrazione Comunale,  la Regione Calabria, il Parco Nazionale del Pollino, la BCC Medio Crati di Rende, la Gas Pollino , patrocinata dalla Provincia di Cosenza e sostenuta da numerosi sponsor privati che da anni credono nella manifestazione ed impreziosita dai brand A.C.T. ( Ambiente, Cultura,Turismo) e da “ Castrovillari Città Festival”.

 

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Da Paterno parte il “VAO”, progetto pilota per una nuova visione dell’orchestra

Parte da Paterno il progetto pilota “VAO” per una nuova visione del suono orchestrale che partirà il 3 maggio e si concluderà il prossimo 30 luglio con diverse iniziative

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PATERNO CALABRO (CS) – E’ possibile far suonare un’orchestra insieme alla sua omologa virtuale? E’ possibile poter concepire un nuovo suono orchestrale che possa tener conto di un territorio? Nasce con questo obiettivo il nuovo progetto “V.A.O. (Virtual Acustic Orchestra) Per una nuova visione del suono Orchestrale” promosso dall’associazione musicale “Aura” con progetto regionale Pac Calabria 2014-2020 Azione 3.1 “promuovere lo sviluppo della cultura musicale”.

Ripensare l’Orchestra atta alla valorizzazione ed alla promozione della cultura musicale demo etno-antropologica attraverso l’utilizzo innovativo delle nuove tecnologie e modelli ITC. Un processo di elaborazione sonora e di ricerca che risponde alle traiettorie tecnologiche. Si tratta di applicare nuove tecnologie per il recupero, la gestione e la valorizzazione delle risorse culturali (e musicali) del territorio nonché elaborare modelli innovativi di produzione musicale.

Di conseguenza l’Orchestra “VAO” e le future produzioni diventano un mezzo di co-creazione di nuovi percorsi turistici esperienziali e conoscitivi capaci di valorizzare e promuovere aree di attrazione culturale di rilevanza strategica. “Dobbiamo ripensare alle sonorità orchestrale tenendo conto che con la tecnologia è possibile continuare a ricreare modelli di strutture sonore fino ad ora impensabili” ha sottolineato il Maestro Francesco Perri, compositore e direttore d’orchestra. “In questa direzione saranno predisposte delle specifiche azioni di soundmapping e soundscape finalizzate al recupero del paesaggio sonoro di un territorio individuato nell’area geografica del comune di Paterno Calabro per poi procedere all’analisi ed allo studio della contaminazione ambientale del territorio”. Ed infine “la realizzazione attraverso tre concerti orchestrali acutivi e digitali: Crotone, Paterno Calabro e Forte dei Marmi”. Per Perri “il futuro di questa prima ricerca potrebbe sicuramente avviare una successiva indagine e di archiviazione di dati sonori”.

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Fotografia, parte l’evento dedicato al calabrese Luigi Cipparrone

 Aperta la call agli esperti di fotografia per la giornata di studi “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità”

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Un’opera inestimabile quella lasciata dal fotografo Luigi Cipparrone che, attraverso l’arte della fotografia, ha rinnovato lo sguardo sulla Calabria portandola oltre i confini regionali. Da sempre legato alla sua terra, soggetto ricorrente nei suoi scatti, dove nel 1984 fondò il Centro Sperimentale Produzione Audiovisivi, il fotografo calabrese è oggi protagonista del progetto artistico/scientifico “Luigi Cipparrone (1947-2013). La fotografia come archivio del territorio calabrese” ideato dall’associazione culturale Fata Morgana con il sostegno della Regione Calabria. Dal 27 aprile al 10 giugno, online e in presenza, l’evento accompagnerà fotografi, studiosi e appassionati in un viaggio nel fondo fotografico, non ancora archiviato, lasciato da Cipparrone attraverso seminari, giornate di studio, mostre e performance.

La call, riservata agli esperti di fotografia scadrà il 30 aprile, per la giornata di studi conclusiva “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità” che si svolgerà il 25 maggio 2021, in presenza per chi risiede in Calabria e online per chi viene da fuori regione. Tutte le informazioni per partecipare alla call sono reperibili sul sito dell’associazione Fata Morgana.

Un evento, curato da Loredana Ciliberto e Caterina Martino, che mira a contestualizzare la documentazione del patrimonio culturale calabrese realizzata dal fotografo cosentino all’interno del panorama fotografico nazionale e internazionale, e ad approfondire le forme attraverso cui la fotografia contemporanea ha messo in atto la “febbre d’archivio” allo scopo di raccontare, ripensare, riformulare e riappropriarsi dello spazio (urbano, naturale, industriale) in cui l’uomo contemporaneo abita.

«Archiviare il territorio significa anche fare i conti con il patrimonio culturale che lo caratterizza – commenta Caterina Martino, responsabile del progetto –, questo vuol dire abbandonare lo sguardo monumentale delle imprese ottocentesche e assumere uno sguardo critico, rinnovato, sperimentale e concettuale, Luigi Cipparrone è stato un precursore di questo modus operandi. Il centro del progetto guarda alla ricerca scientifica ma anche alla divulgazione e valorizzazione del territorio attraverso la grande eredità che ha lasciato». A comporre il comitato scientifico del convegno “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità” gli esperti Marcello Walter Bruno, Alessandro Canadè, Anna Cipparrone, Roberto De Gaetano, Gabriella Donnici, Daniele Dottorini, Caterina Martino e Bruno Roberti.

 

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Zecchino d’oro, aperti i casting online per la 64^ edizione

Gli aspiranti piccoli cantanti della Calabria potranno caricare i propri video su una piattaforma web dedicata fino al 10 maggio

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COSENZA – Lo Zecchino d’Oro è alla ricerca dei piccoli cantanti per la 64° edizione, in programma il prossimo dicembre, e anche i piccoli aspiranti solisti della Calabria sono chiamati a partecipare. In tutto sono 32 i bambini della regione che, dal 1959 a oggi, hanno preso parte alla storica trasmissione e l’ultima rappresentante della Calabria ad aver interpretato una canzone vincitrice è stata, nel 2011, Michela Maria Perri, di Montalto Uffugo (CS), con il brano Un punto di vista strambo, cantato insieme a Enrico Turetta di Mestrino (PD).

Dopo l’esperimento riuscito del 2020, messo in campo a causa dell’emergenza Covid-19, il casting di Zecchino d’Oro torna quest’anno online per dare a tutti i bimbi d’Italia la possibilità di partecipare senza rischi: gli aspiranti solisti possono caricare, fino al 10 maggio, i propri video su una piattaforma web dedicata.

Partecipare allo Zecchino d’Oro è un’esperienza indimenticabile da vivere insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano e alla sua direttrice Sabrina Simoni, che non si esaurisce con la trasmissione televisiva e la registrazione della compilation, ma comprende tante altre avventure insieme a tutto il mondo di Antoniano e Zecchino d’Oro.
La procedura di selezione, totalmente gratuita, è rivolta a tutte le bambine e i bambini tra i 3 e i 10 anni. L’obiettivo non è quello di trovare vocalità straordinarie o piccoli talenti, ma gli interpreti per i brani in gara al prossimo Zecchino d’Oro.

Fino al 10 maggio, accedendo al sito zecchinodoro.org è possibile inviare un video della durata di un minuto in cui i piccoli interpreti eseguono una canzone da scegliere tra un gruppo di canzoni del repertorio dello Zecchino d’Oro. La playlist è disponibile sempre sul sito zecchinodoro.org. In aggiunta al video-provino sarà necessario presentare anche un breve video di presentazione. I video raccolti saranno esaminati dallo staff dell’Antoniano in modo da riascoltare, in una seconda fase, le bambine e i bambini selezionati. In attesa di scoprire chi saranno i piccoli solisti che daranno voce alle nuove canzoni della 64° edizione, l’Antoniano resta accanto alle famiglie con le sue iniziative musicali e culturali.

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