Massoneria e cosche, auditi in Antimafia altri tre venerabili Maestri: ancora niente elenchi

Due Gran Maestri si sono dichiarati favorevoli a fornire gli elenchi; il terzo non darà nessun nome. A Cosenza, intanto, si festeggiano le nuove cariche della Loggia Prometeo.

 

ROMA – Massoneria in scena nelle audizioni a testimonianza. Continuano ad essere ascoltati i maestri venerabili di diverse logge. Lo scorso 18 gennaio la Commissione Antimafia ha ascoltato il Gran Maestro Grande Oriente d’Italia (Goi), Stefano Bisi; che ha sostenuto con forza la sua posizione: no alla consegna degli elenchi. “Si compirebbe – dichiarò durante la seduta -un reato contro la tutela di riservatezza dati sensibili. Elenchi segreti. Il Parlamento nel 2003 ha approvato una legge che tutela i dati sensibili e quindi anche l’appartenenza ad una comunione massonica.”  La necessità di Rosy Bindi, di avere tutti i nomi degli iscritti, nasce dalla scoperta che la presidente fece la scorsa estate: durante un tour in Calabria e Sicilia, venne a conoscenza di diversi casi di infiltrazioni mafiose e criminali nelle logge locali, specie nella zona di Castelvetrano (Trapani). Per questo motivo convocò in audizione Bisi già il 3 agosto scorso. Poi vi fu l’arresto dei fratelli Occhionero: molti massoni e personaggi pubblici venivano “controllati” da Giulio Occhionero, appartenente al Goi, arrestato per cyberspionaggio. Spiava alte cariche dello Stato ma anche molti suoi “fratelli”, Bisi compreso. Da qui la sua sospensione da parte del Goi. La vicenda spinse la Bindi a ripartire all’attacco sugli elenchi.

venziLa Commissione Parlamentare Antimafia nei due giorni appena passati, ha ascoltato altri tre Gran Maestri di logge massoniche: il Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia, Fabio Venzi e il Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia d’Italia – Ordine Generale degli Antichi Liberi Accettati Muratori, Massimo Criscuoli Tortora. Ieri sera, invece, è toccato al Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori, Antonio Binni. Mentre i primi due si sono detti disponibili a fornire gli elenchi, Binni ha appoggiato in pieno la tesi di Bisi: dalla Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori non arriverà nessun elenco. Le posizioni dei Gran Maestri, dunque, si dividono.

tortoraFabio Venzi (Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia), ha affermato che sarebbe disponibile “a pubblicare i nostri elenchi sul nostro sito: questo toglierebbe le pruderie di chi vede sempre il marcio nel mondo libero muratorio, anche se non tutti i confratelli saranno d’accordo con me. La disinformazione ci nuoce e un gesto eclatante, quello di rendere pubblici gli elenchi di nostra volontà, secondo me, risolverebbe molti problemi“. Della stessa idea Massimo Criscuoli Tortora (Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia d’Italia – ordine generale degli Antichi Liberi Accettati Muratori): “Abbiamo qualche problema a consegnarvi gli elenchi dei nostri iscritti per via della privacy ma se mi arriva una richiesta ufficiale, se lei me lo ordina, io vi do la chiave della cassaforte e vado al bar“. 

GMBinniMentre resta immobile Antonio Binni (Gran maestro della Gran loggia d’Italia degli Antichi liberi accettati Muratori), con un secco “no” a fornire gli elenchi. “Siamo – ha dichiarato Binni – completamente a disposizione degli Organi della Repubblica, perchè i massoni sono cittadini onesti, leali e buoni sudditi di quello che è il potere del Paese in cui vivono e operano. Se rendessi pubblici quei nomi commetterei un reato, perchè si tratta di dati sensibili della privacy. Non posso dare elenchi, ma se mi vengono chieste notizie specifiche riguardo determinati fratelli, siamo pronti a collaborare. Lo Stato, se vuole, faccia pure i sequestri, ma non può costringermi a compiere un reato.”  Per quanto riguarda la criminalità e i presunti intrecci tra massoneria e cosche, per Binni la situazione è chiara e semplice: “Abbiamo un sistema di reclutamento estremamente rigido e nessuno è successivamente immune da controlli e verifiche, pur non essendo possibile svolgere compiti di polizia giudiziaria nei confronti dei fratelli. Quando si verificano fatti incresciosi a carico di un fratello, inoltre, c’è comunque la presunzione di innocenza e la cosa importante che stiamo esaminando, quando un fratello sbaglia e infama l’Obbedienza, è di costituirci parte civile nel processo a suo carico per differenziare i massoni veri da quelli deviati“. Tale norma non è ancora attuata, ma Binni dichiara di “esser vicina la sua attuazione”. In ogni caso  il Gran Maestro ha escluso che durante la sua presidenza ci siano mai state “logge deviate o iscritti collusi con poteri criminali“.

Poi ha spiegato che la massoneria che rappresenta è “nata nel 1808 e da più di 250 anni ha realizzato una società assolutamente di uguali fratelli e soprattutto di uomini liberi. Liberi nel pensiero, ma soprattutto nella coscienza”. E’ composta da 510 logge con più di 8mila appartenenti. In Calabria le logge sono 60 con 889 fratelli, in Sicilia sono 44 con 468 fratelli. Le organizzazioni irregolari massoniche sono 197, “un numero enorme” a detta del Gran Maestro Binni, da qui il ‘consiglio’ rivolto alla stessa commissione: “Fate una legge sulle associazioni, così le cosiddette obbedienze spurie verranno eliminate, prevedendo i principi principali. Una legge del genere in Francia esiste dal 1902; con una legge come questa quello che voi state facendo in questi giorni sarebbe stato inutile. Il mio è un invito accorato.” La risposta di Rosy Bindi, ribadendo la richiesta degli elenchi degli iscritti, è immediata: “La sua richiesta trova i componenti di questa Commissione concordi, il senso di questa inchiesta non è di giudicare la massoneria a cui riconosciamo un ruolo nella storia del nostro Paese, ma per tutelare l’ufficialità e la corretta adesione a dei principi e punire l’uso strumentale dell’appartenenza all’associazione che offre canale di penetrazione ai poteri criminali“.

Resta ancora in campo, perciò, l’idea della Bindi di una legge che regoli l’appartenenza dei dipendenti pubblici alla massoneria. “Poiché chi si iscrive dichiara di obbedire alle regole della propria obbedienza massonica e a quella dello stato, e chi svolge funzioni pubbliche deve svolgere una funzione a servizio di tutti i cittadini, se l’appartenenza massonica diventa prevalente ciò può essere in qualche modo deviante. In questo senso sia il Csm, che la Cassazione e in qualche modo anche la Corte di Giustizia europea ribadiscono con forza l‘incostituzionalità di appartenere ad un ordinamento interno che abbia una sorta di supremazia su quello generale dello Stato“, ha fatto notare la Bindi. Come Commissione “ci faremo parte attiva in questo senso”.  La richiesta degli elenchi, a quel punto, potrebbe diventare un ordine cui i massoni non potranno più sottrarsi. 

Cosenza-3-300x225E mentre in Commissione antimafia si ricercano i nomi degli iscritti appartenenti alle varie logge; per restare a casa nostra – a Cosenza – i nomi vengono festeggiati e ricalcati con grande onore. Come per il caso della Loggia Prometeo che, pochi giorni fa (lo scorso 19 gennaio) ha celebrato la cerimonia per le nuove cariche che si sono insediate. Oltre 150 fratelli hanno manifestato il loro fraterno affetto alla Loggia Prometeo (1133) di Cosenza in occasione dell’insediamento dei Dignitari ed Ufficiali di Loggia. Il Maestro Venerabile uscente, Lorenzo Carbone, ha ceduto il posto al neo-eletto Maestro Venerabile Francesco Silvagni. Sono seguiti gli interventi del Primo Sorvegliante Luca Messina e dell’Oratore Eugenio De Rose. A partecipare, anche, rappresentanti delle Officine dell’Oriente cosentino e della Calabria. Ad Oriente il Vice Presidente del Collegio della Calabria Pino Amendola, il Giudice Circoscrizionale Dario Leone e il membro della Commissione Esteri Sergio Tursi Prato, hanno formulato il loro personale augurio al nuovo governo di Loggia. Non è mancato l’intervento del Gran Maestro Onorario Antonio Perfetti che si è soffermato sul concetto di Libertà.
LoggiaPrometeo

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