Morbillo, l’Italia si classifica la seconda più malata e la Calabria con il numero più alto di casi

La Calabria ha riportato il tasso d’incidenza più elevato per casi di morbillo.

 

CALABRIA – L’Italia sempre più ammalata e si classifica, dopo la Romania, come la seconda in Europa sull’aumento dei casi di morbillo. Questo ciò che viene fuori dall’ultimo bollettino “Morbillo & Rosolia News“. Il rapporto presenta i dati nazionali della Sorveglianza Integrata del Morbillo e della Rosolia, raccolti dal Reparto di Epidemiologia delle Malattie Infettive (Cnesps) con il contributo del Reparto di Malattie Virali e Vaccini Attenuati (Mipi) dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel mese di Novembre 2016 sono stati segnalati 61 casi di morbillo, portando a 726 i casi (possibili, probabili o confermati) segnalati dall’inizio dell’anno. Dal 1 Gennaio al 30 Novembre 2016, 19 Regioni e P.A. hanno segnalato casi di morbillo. L’82,5% circa dei casi è stato segnalato da sei Regioni. La Calabria ha riportato il tasso d’incidenza più elevato (4,6 casi/100.000 abitanti), seguita dalla Campania (2,7/100.000) e dall’Emilia Romagna (1,8/100.000). Nel mese di Novembre 2016 sono stati segnalati 3 casi di rosolia. Dal 1 Gennaio al 30 Novembre 2016, sono stati segnalati 32 casi di rosolia.

Il morbillo si è manifestato, principalmente, in soggetti di età pari a 19 anni. Il 48,1 % dei casi si è verificato in soggetti di sesso maschile. Come appena detto, la Calabria si è confermata come la Regione con il tasso d’incidenza più alta per i malati di morbillo, riportando più di 60 casi, che hanno coinvolto l’ambito familiare, scolastico, nosocomiale, e alcuni campi Rom.

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