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Il presunto terrorista di Luzzi sarà processato nei prossimi mesi

Il ragazzo è ‘colpevole’ di aver guardato dei video di arti marziali su Youtube e di aver fatto un viaggio in Turchia.

 

CATANZARO – Il giovane ambulante è ancora ristretto nell’ala speciale del carcere di Rossano che ospita i detenuti accusati di terrorismo internazionale. Comincerà il 6 aprile il processo con rito abbreviato a carico di Hamil Mehdi, il marocchino di 25 anni accusato di auto-addestramento ai fini di terrorismo internazionale. Lo ha deciso il gup del Tribunale di Catanzaro, Assunta Maiore, accogliendo la richiesta di rito alternativo avanzata dal difensore dell’indagato, l’avvocato Francesco Iacopino. Hamil Mehdi era stato arrestato a Luzzi il 25 gennaio dello scorso anno dalla Digos a conclusione delle indagini condotte dal procuratore aggiunto di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, e dal sostituto Paolo Petrolo. Gli accertamenti a suo carico erano iniziati nel luglio del 2014 dopo un viaggio che il marocchino aveva tentato di intraprendere in Turchia. Il giovane era stato, però, respinto dalle autorità aeroportuali turche e rispedito in Italia per motivi di sicurezza. Con sé aveva un biglietto di sola andata, un pantalone militare e pochi indumenti, un libro dei Fratelli musulmani e un tappetino per la preghiera. Secondo la Procura di Catanzaro Hamil sarebbe stato pronto a raggiungere la Siria per arruolarsi tra le fila dell’Isis. A supportare tale teoria sarebbero state le intercettazioni sul suo pc grazie alle quali gli inquirenti avrebbero scoperto che il giovane avrebbe visionato su internet video con allenamenti di arti marziali e altri con esecuzioni.

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