Targa dedicata a Paolo Borsellino distrutta: anche così svanisce la memoria

Il Consigliere comunale di Catanzaro, Vincenzo Capellupo, interviene sull’atto vandalico riscontrato sulla targa in memoria di Paolo Borsellino, in parte distrutta in parte asportata

CATANZARO – La targa dedicata a Paolo Borsellino e alla sua scorta è stat danneggiata e in parte prelevata. Su tale atto vandalico è intervenuto il Consigliere comunale di Catanzaro, Vincenzo Capellupo.

“Stamattina il capo scout Sergio Lavecchia, mi ha segnalato che la targa del parco giochi di viale Isonzo dedicata a Paolo Borsellino ed alla sua scorta è stata rotta ed in parte asportata. Una scoperta da parte di chi opera quotidianamente in zone abbandonate dallo Stato e per le quali l’Amministrazione comunale, nonostante le innumerevoli segnalazioni, destina la più completa indifferenza tranne che ci si trovi in periodo elettorale.

Non si sa quando è successo, se si è trattato semplicemente di piccolo vandalismo o altro, ma di certo, senza criminalizzare nessuno, c’è che nessuno ha visto e si è accorto di nulla o ha provato  denunciare e segnalare l’accaduto. Anche così la memoria svanisce.  Anche così il percorso di resistenza alle illegalità e di affermazione dei principi di legalità e democrazia perde pezzi.

Ed in un contesto già abbandonato e difficile la caduta di simboli, delle battaglie da combattere e dello Stato di diritto, rappresenta uno sconforto maggiore e l’affermazione di una situazione che mai potrà mutare. Così non può essere. Credo che compito di questa Amministrazione debba essere mettere in campo politiche vere e serie per la periferia sud della città di ampio respiro. E nell’immediato, su questa specifica situazione, chiedo al Sindaco di individuare immediatamente le risorse non solo per ripristinare la targa ma anche per riqualificare l’intero parco giochi di viale Isonzo perché la presenza dello Stato sia non solo simbolica ma anche concreta.

E chiedo la stessa disponibilità a tutti i colleghi del Consiglio comunale e della Giunta. Solo la trasmissione della memoria ed azioni amministrative concrete e coraggiose possono creare un nuovo spirito di cittadinanza ed una Catanzaro diversa”.