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Dimartino in concerto | Teatro Auditorium Unical – Rende (Cs)

Quando:
14 marzo 2019@20:00–23:45
2019-03-14T20:00:00+01:00
2019-03-14T23:45:00+01:00

14 MARZO ore 20:30
Teatro Auditorium Unical
in collaborazione con L’Ora di Italiano presenta:
Dimartino in concerto
opening: NAIP

PREVENDITE: bit.ly/dimartino-tau
Intero € 15.00
Ridotto Dipendente € 12.00
Ridotto Studente Unical € 8.00

ore 18:00
Talk “Il mondo del songwriting”
Come si diventa autori e produttori di canzoni?
con Antonio Filippelli, Music Producer presso Sony/ATV
Antonio Di Martino, autore presso Sony/ATV
Simona Norato, cantautrice

Un ritorno atteso quello del cantautore siciliano che riappare sulle scene con un nuovo disco, prodotto da Matteo Cantaluppi, che stupisce fin dal primo ascolto con sonorità e mondi musicali nuovi. Anticipato da “Cuoreintero”, “Feste comandate” e dal singolo “Giorni buoni”, già in rotazione su alcuni dei network radiofonici più importanti e tra i brani più ascoltati della playlist di Spotify Indie Italia (link: https://spoti.fi/2RXPyw0), l’album è un irresistibile viaggio sonoro composto da 10 canzoni che rappresentano un mosaico di vita quotidiana per 10 straordinari cortocircuiti emotivi.

“Afrodite” è un disco che segna un scatto in avanti in Dimartino, la conquista di una nuova dimensione personale e autorale. La prima è legata alla paternità, a quella figlia che gli ha fatto capire che “tutto questo amore / sono sincero, no / io non l’avevo previsto”, come canta in “Feste Comandate” una delle canzoni più delicate e insieme intense del disco. La crescita autorale è invece legata a un lavoro di produzione e cura delle canzoni che non ha precedenti nella carriera del cantautore palermitano, grazie alla collaborazione con Matteo Cantaluppi, già al lavoro negli ultimi anni con Thegiornalisti ed Ex-Otago.

L’unione di queste due componenti ha portato a una nuova maturità, in cui gli affetti sono il porto sicuro dove rifugiarsi, consapevoli che “passerà questo nostro Vietnam”. Orizzonte privato e pubblico si fondono, come nella migliore tradizione dei cantautori italiani, ma con un’attitudine contemporanea e lo sguardo fisso sul presente. Pezzo dopo pezzo, “Afrodite” scava nella parte più scura del nostro tempo, con la capacità di trovare sempre una scintilla di luce: “perché sono giorni buoni / fatti di ore crudeli” (“Giorni buoni”).