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CRAC

Al CRAC di Lamezia arti visive e scrittura con Savina Tarsitano e Dinu Flamand

Quando:
11 maggio 2017@18:00–21 maggio 2017@21:00
2017-05-11T18:00:00+02:00
2017-05-21T21:00:00+02:00
Dove:
CRAC, Centro Ricerca per le Arti Contemporanee
Via Piersanti Mattarella
88046 Lamezia Terme CZ
Italia

La mostra sarà inaugurata questa sera, alle 18,00, e sarà visitabile fino al 21 maggio, nell’ambito della rassegna ”Lights in the storm”.

 

LAMEZIA T. (CZ) – Savina Tarsitano, pittrice e fotografa italiana, nasce nel 1970 a Lamezia Terme in Calabria. Ha studiato scienze politiche a Firenze, Siviglia, Spagna e Rennes, Francia, e in seguito politiche culturali a Barcellona. Ha sempre vissuto per l’arte, come osservatrice acuta, viaggiando interrottamente per tutta l’Europa. Il suo viaggio artistico inizia nel 2003, anno in cui tiene la sua prima mostra a Francoforte, Germania, “Places of the Soul”. Inizia a lavorare da subito sul progetto artistico “L’isola che Vuoi” con il quale ha voluto interrogare il carattere, la differenza specifica del luogo isola per elaborarne un tema artistico. Quest’operazione ermeneutica bussa alle porte della natura e della cultura e del patrimonio storico europeo. Da questo momento la sua ricerca s’incentra sul concetto di approdo, e si snoda attraverso soggiorni in luoghi-tema come le isole, le abbazie, i castelli. Le opere, realizzate con differenti linguaggi, assumono la forma di “visioni incarnate” attraverso una relazione con l’ambiente che, al di là dei suoi caratteri manifesti, si configura come territorio visivo.

 

Espone a Bruxelles, Parigi, Los Angeles, Genova, Finlandia, Martinica, Italia, Groenlandia, Francia, Ungheria, in cooperazione con diverse istituzioni e centri d’arte. Grazie alle sue residenze e viaggi nel 2005 nascono a Bogliasco le “Ombre”, denominate più tardi “Icone del Caos” definite da Savina: “Osservando come le rocce, le pietre e i muri siano in balia delle vicende meteo marine e umane che ne modificano le forme ho percepito un’energia, come di continui spostamenti della materia nella natura. Da qui il progetto di utilizzare le rocce, i muri di pietra, la natura e i lastricati, come quadranti su cui proiettare l’ombra di un corpo umano affinché restituiscano visioni anamorfiche prodotte dalla sovrapposizione di sezioni d’ombra alle diverse rese cromatiche della pietra, dovute a fenomeni chimici naturali”.

 

Questo lavoro è stato oggetto di ispirazione poetica per l’artista romeno Dinu Flamand. Nel 2009 sarà pubblicata un’antologia poetica in rumeno illustrata dalle foto di Savina dal titolo “Ombres et Falaises” ed una raccolta di poesia in italiano “La luce delle Pietre” pubblicata dalla casa editrice italiana Palomar. La cooperazione tra i due artisti darà la nascita ad un tour internazionale tra il 2010-2012, che li vedrà protagonisti in Romania, Italia, Belgio e Germania. La seconda parte del tour riprende nel 2016 con una nuova traduzione di testi in Tedesco, spagnolo e con nuove ombre provenienti dall’Asia e altri paesi. Le tappe previste delle prossime mostre sono Transilvania, Portogallo, Barcellona e e altri luoghi, tra cui appunto il CRAC di Lamezia Terme.

 

A CRAC verranno inoltre presentati i lavori elaborati dagli alunni delle scuole di Lamezia Terme nell’ambito del progetto “Arte al centro del Cambiamento Sociale”, progetto de il Terzo paradiso di Pistoletto e Cittadellarte, curato da Savina Tarsitano e Giovanna Costanzo.