Scandalo in Russia, ballerine escort per uomini ricchi

MOSCA – Accuse talmente infamanti che il Teatro Bolshoi non sa come reagirà: dopo esser stato sfigurato in un attacco con l’acido a gennaio,

il suo direttore artistico, Sergei Filin, una sua ex stella parla di pressioni sulle ballerine per fare da escort a ricchi uomini d’affari russi. Anastasia Volochkova, già nota per un servizio fotografico molto osè e licenziata dal teatro nel 2003 ufficialmente perché in sovrappeso, lo ha detto in un talk show sul canale russo NTV.
La denuncia si va ad aggiungere al mare di polemiche che ha travolto il tempio del balletto. La Volochkova ha parlato di un funzionario che faceva pressioni sulle ballerine per partecipare a feste organizzate per ricchi sponsor finanziari. “Aveva spiegato loro che sarebbero andate ad un determinato banchetto, e che sarebbe continuato a letto”, ha detto Volochkova. Secondo lei qualcuno che resistito ed è stato minacciato di rappresaglie dal teatro.
La portavoce del Bolshoi Katerina Novikova ha rifiutato di commentare le affermazioni della Volochkova. “Non so ancora se la gestione ha deciso su come reagire a tutto ciò che è stato detto”, ha detto Novikova. La Volochkova è stata reintegrata al Bolshoi dopo una battaglia in sede giudiziaria, ma da allora non ha ottenuto ruoli. In precedenza la Volochkova aveva esortato le autorità russe a “intervenire al Bolshoi: che cosa deve accadere al Teatro – uno spargimento di sangue o una guerra – per fargli prestare attenzione?” Intanto continua la battaglia di parole furiose tra i vari clan all’interno del famoso teatro: il ballerino Nikolai Tsiskaridze ha messo in dubbio la gravità delle ferite di Filin durante lo stesso spettacolo su NTV, dopo che lo stesso Filin ha lasciato intendere apertamente che dietro l’aggressione ci potrebbe essere proprio il rivale Tsiskaridze.
Filin sostiene che il ballerino-star Tsiskaridze lo minacciò con una registrazione audio compromettente e che potrebbe esserci lui dietro l’aggressione recentemente subita, che gli è costata ustioni al viso e problemi alla vista per i quali è sotto terapia in Germania. Ma il georgiano non è l’unico ad aver minacciato l’uomo che ricopriva una delle cariche più ambite per il mondo sulle punte e che conta di tornare presto al suo posto. Il ballerino solista Pavel Dmitrichenko – tuttora il primo sospettato – aveva raccolto materiali compromettenti su Filin, aveva apertamente promesso vendetta per presunti torti subiti, e aveva anche fatto cadere alcuni accenni in merito a una “sorpresa”. E secondo Filin, dei piani di Dmitrichenko era al corrente anche Ruslan Pronin, il responsabile del gruppo di balletto ed amico di Pavel.
Intanto la polizia russa proietta nei complicati rapporti di lavoro e personali tra ballerini, la soluzione del mistero dell’aggressione di Filin. Il movente sarebbe stato legato a una donna: Angelika Vorontsova, ballerina solista, che Filin apparentemente trascurava e a cui non dava spazio sul palco più prestigioso di Russia. Perchè? Pare fosse proprio Tsiskaridze il motivo, tutor della fanciulla. Inoltre la Vorontsova era fidanzata da tempo con Pavel, che pare non essere troppo incline agli sconti. Insomma Angelika come la Elena del caso, destinata a far scoppiare una guerra di Troia all’interno del teatro-tempio della danza di fama mondiale.
Si sarebbe creato così il clima perfetto per pensare a un’aggressione vera e propria, quasi letale, destinata a sfigurare per sempre il bellissimo Filin. In base alle prime dichiarazioni del ballerino-mandante tuttavia le conseguenze dell’attacco non dovevano essere così tragiche. Il coreografo è attualmente in riabilitazione in Germania e rischia di perdere la vista. “Non è vero che gli avevo ordinato di gettargli dell’acido”, ha detto Dmitrichenko in tribunale. Il suo avvocato ha evidenziato che “nel diritto penale, c’è un termine ‘atto eccessivo'”. E su questo evidentemente vuole giocare la sua partita la difesa. Secondo il ministero dell’Interno, il “valore della commessa” ossia quanto pagato per compiere il reato “è pari a 1.250 euro”.