Per non dimenticare l’altruismo di Irena

COSENZA – Per non dimenticare. Il 27 gennaio è il momento della memoria, il momento del ricordo di una delle pagine più tristi, brutte ed infelici della storia dell’intera umanità. Un interminabile momento di morte, di odio e di sterminio, ordinato da chi, spacciandosi per perfetto, ha inteso “cancellare” milioni e milioni di ebrei, colpevoli solo di essere una razza non pura. Contro questo sterminio si sono schierati uomini, donne, gente comune che, per amore dell’umanità, ha messo la propria vita in pericolo, per salvare quella di altri. Una di queste è stata Irena Sendler, una donna di origine polacca. Durante la seconda guerra mondiale è stata assunta come idraulico nei campi di concentramento ma lei aveva un secondo fine riguardo a questo lavoro. Sapeva dei piani terrificanti dei nazisti, aveva il suo furgoncino e le sue borse ingombranti…alla fine della giornata Irena metteva nelle sue borse dei bambini e le metteva nel furgoncino insieme al cane che era addestrato ad abbaiare a tutti i soldati che, un po’ scocciati dal cane non controllavano mai il retro del furgone, è così Irena ha salvato più di 2500 bambini!!! Quando è stata scoperta le sono state rotte le gambe e le braccia…ma.lei non ha mollato la sua missione, nel giardino di casa sua ha seppellito un barattolo di vetro con la lista di tutti i nomi dei bambini…ed è sempre andata alla ricerca dei genitori e parenti. All’età di 98 anni si è spenta. Non si spegnerà mai il suo eroismo, la sua voglia di vita e quel suo gesto nobile, in difesa di chi è stato “punito” solo per l’idea malvagia di non essere puro.