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Gb, diciassettenne ucciso durante un party facebook

ESSEX (INGHILTERRA) – Ucciso per davvero da assassini virtuali. Il Web può fare male. Può addirittura uccidere. E’ successo a Jay Whiston, 17enne inglese che frequentava il Tendring Technology College nell’Essex.

Jay aveva organizzato una festa nella sua casa di Colchester. Invitati: un centinaio di persone, molte conosciute su Facebook e neppure mai viste di persona.

Sì, perchĂ© Jay voleva davvero fare le cose in grande. Sabato doveva essere il suo giorno. Era anche andato ad avvisare i vicini che avrebbero potuto sentire un po’ di confusione. «Ma cercheremo di non esagerare», aveva promesso il giovane. Alla festa però di persone non ne sono arrivate cento, ma almeno il doppio. E nessuno sa bene chi fossero. Erano ragazzi e ragazze che navigando sul social network avevano scoperto dell’esistenza di quella festa e vi avevano visto l’opportunitĂ  di andarsi a bere qualche birra gratis. Presto la festa è diventata fuori controllo. Un litigio via l’altro, fino a quando qualcuno se l’è presa con il migliore amico di Jay. Lui se l’è presa ed è intervenuto.  “Ha sempre odiato i bulli”, ha detto in lacrime Caroline Sheare, sua madre.

Qualcuno ha colpito a morte Jay, forse con un coltello. La sua maglietta si è subito riempita di sangue ed è cominciata la fuga generale con grida, urla e lacrime. All’arrivo dell’ambulanza Jay era ancora vivo ma in condizioni disperate. Poco dopo è morto. La polizia sta cercando il colpevole e per ora ha fermato tre sospetti: nessuno di loro conosceva Jay. Erano lì perchĂ© avevano scoperto di quella festa tramite Facebook.