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Mamma delfino trascina il cucciolo morto e cerca di rianimarlo. Il video che commuove il web

Le commoventi immagini registrate da Margarita Samsonova, attivista ambientale e zoologa, insieme a un’equipe di ricercatori nel Mediterraneo

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COSENZA – Stanno commuovendo il web le immagini registrate da Margarita Samsonova, 29 anni, attivista ambientale e zoologa di Lisbona insieme a un’equipe di ricercatori che mostrano una mamma di delfino che non riesce a rassegnarsi alla morte del proprio cucciolo. La mamma delfino fa del tutto per cercare di rianimarlo o comunque per non abbandonarlo al suo destino. Il team ha osservato e videoripreso nel Mare Mediterraneo, una situazione molto particolare e triste: un esemplare adulto di tursiope che ‘accudiva’ un piccolo partorito da poco, sostenendo e trasportando il corpo senza vita, e cercando disperatamente di tenerlo a galla in modo che potesse finalmente prendere il suo primo respiro. Nelle vicinanze della coppia madre-piccolo era presente anche un gruppo numeroso, che mostravano un comportamento di accompagnamento e supporto” spiegano gli studiosi.

Da ciò che evidenziano gli esperti, il comportamento di sostegno e trasporto di un piccolo morto, chiamato in inglese “Carrying dead calf”, è stato descritto per la prima volta da Aristotele 24 secoli fa e probabilmente è una conseguenza dell’intenso legame che esiste tra madre e piccolo: un legame così forte da rendere la madre incapace di lasciare il figlio nonostante l’evidenza della morte. Le femmine dei tursiopi raggiungono la maturità sessuale intorno ai 6-12 anni, mentre i maschi intorno ai 10-13 anni; si riproducono ogni 2-6 anni e la gestazione dura 12 mesi; partoriscono di norma un solo piccolo, lungo circa 1 metro, che viene allattato fino all’età di 18-20 mesi, quando è completato lo svezzamento.

L’attivista per i diritti degli animali ha descritto la scena come traumatica e le ci sono voluti diversi giorni per digerire il dolore del delfino. In termini di ricerca, tuttavia, ora sta cercando di sottolineare quanto siano sensibili i mammiferi marini e come ogni madre ami il suo piccolo. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” la natura ha saputo stupirci ancora una volta, dandoci l’idea dell’equilibrio armonico ce le sue leggi riescono ad instaurare e che tutti dovremmo saper leggere nell’ottica di un maggiore rispetto. Sono immagini che ci confermano come l’amore per un cucciolo è un fatto istintivo, che si può riscontrare anche nel mondo animale. D’altronde si sa che i delfini sono animali intelligenti, ma non avevamo assistito mai a qualcosa di così straordinario. Di seguito il link del video dove si vede è una sorta di “danza funebre”, un modo per esprimere quasi il dolore che l’animale prova davanti alla straziante morte del piccolo: https://www.itemfix.com/v?t=fma8zg&jd=1

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Inchiesta “Pollino-European ‘ndrangheta Connection”, arrestato narcotrafficante

Era ricercato dal 2018 ed è stato individuato e bloccato dalla Polizia turca sulla base degli elementi forniti dalla Dia di Palermo, dallo Sco e dalla Squadra mobile di Reggio Calabria

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REGGIO CALABRIA – Luciano Camporesi, di 47 anni, originario di Rimini, è indicato dagli investigatori come un importante trafficante internazionale di droga e latitante dal 2018, è stato arrestato in Turchia. L’uomo è stato individuato e bloccato dalla Polizia turca sulla base degli elementi forniti dalla Dia di Palermo, dallo Sco e dalla Squadra mobile di Reggio Calabria.

Il latitante si trovava in un appartamento della città di Antalya ed era in possesso di documenti d’identità falsi. Si era sottratto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico dal Gip distrettuale di Reggio Calabria su richiesta della Dda, guidata da Giovanni Bombardieri, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Pollino-European ‘ndrangheta Connection” in cui erano rimaste coinvolte 70 persone. A conclusione del processo scaturito dall’inchiesta il Tribunale di Locri aveva condannato Camporesi a 22 anni ed 8 mesi di reclusione perchè ritenuto colpevole di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Le indagini che hanno portato all’arresto di Camporesi sono state coordinate, oltre che dal Procuratore Bombardieri, dal Procuratore della Repubblica aggiunto di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo. Secondo quanto è emerso dall’inchiesta, Camporesi avrebbe fatto parte di un’associazione di trafficanti internazionali di sostanze stupefacenti attiva tra il Sud America, l’Italia e l’Europa nord occidentale.

In particolare, sarebbe stato in stretti rapporti con Domenico Pelle e Giovanni Gentile, coinvolti anche loro nel traffico internazionale di droga, con cui si sarebbe incontrato nell’aprile del 2017 per pianificare l’arrivo in Italia di ingenti carichi di cocaina ed hashish, utilizzando a tale scopo sia navi commerciali che una sua imbarcazione impiegata ufficialmente per ricerche petrolifere. In base alle indagini condotte dalla Dea americana e dalla Direzione centrale dei servizi antidroga è stata ricondotta a Camporesi anche l’imbarcazione “Remus”, battente bandiera panamense, a bordo della quale la Guardia di finanza, nell’agosto del 2018, aveva sequestrato oltre 20 tonnellate di hashish arrestando l’intero equipaggio della nave, composto da 11 persone tutte di nazionalità montenegrina.

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Viaggio in India del Nord: come organizzarlo e cosa vedere

Alla scoperta di uno dei Paesi più ricercati dai turisti di tutto il modo. Alla scoperta dell’India del nord, una meta ricca di cultura e profonda spiritualità

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L’India, con la sua varietà di paesaggi e il suo eccezionale patrimonio culturale, è uno dei paesi che compaiono più frequentemente nelle liste dei desideri di viaggiatori consumati o turisti occasionali. Considerate le distanze notevoli da percorrere è di solito consigliato limitare il proprio viaggio a una zona del paese, a meno che non si abbiano a disposizione alcuni mesi e un budget adeguato. La scelta per chi visita l’India per la prima volta ricade spesso sulle regioni settentrionali, dove è possibile ammirare tra le altre cose il Taj Mahal, certamente l’attrazione indiana più famosa. Ecco allora alcuni consigli per prepararsi e per decidere che cosa visitare.

 

Preparativi per viaggiare in India

L’incognita del Covid-19 è ancora presente per chi organizza un viaggio in India, e la prima cosa da fare è quindi accertarsi che sia possibile partire nel periodo desiderato. Soltanto allora sarà opportuno prenotare il volo aereo più adatto alle proprie esigenze, restando comunque aggiornati sulle norme vigenti riguardanti il coronavirus. È inoltre più importante che mai stipulare un’assicurazione di viaggio a copertura totale. Non bisogna poi dimenticare di includere nel budget il costo del visto per l’India, che varia in base a scopo e durata del viaggio. Lo si può richiedere comodamente online per riceverlo in tempi brevi, ma è comunque consigliato muoversi per tempo per evitare che un contrattempo impedisca la partenza.

È bene tenere a mente che l’India è una destinazione molto diversa da altre mete a cui si può essere abituati, e organizzare un viaggio fai da te in questo caso non è per tutti. Si consiglia quindi di contattare un’agenzia di viaggi locale che conosca il territorio e sappia aiutare i viaggiatori per pianificare l’itinerario desiderato. Per spostarsi da un luogo all’altro può essere una buona idea prenotare una macchina con autista privato, evitando così sia i poco affidabili mezzi pubblici che i rischi di guidare senza esperienza sulle strade indiane.

 

Luoghi da visitare

Molti tra coloro che visitano l’India del Nord arriveranno con il proprio volo a Nuova Delhi, la capitale del paese. Questa città vivace e caotica, dove modernità e tradizione si incontrano, è perfetta come prima tappa per sentirsi immediatamente immersi in una nuova cultura. Nella regione si possono visitare diversi monumenti dichiarati patrimonio dell’umanità UNESCO, come il Minareto di Qutb, il Forte Rosso e la Tomba di Humayun. Da non perdere anche l’affollato mercato Chandni Chowk, che offre un’esperienza davvero tipica del luogo.

Una tappa imperdibile è naturalmente Agra, dove si trova il celeberrimo Taj Mahal, vero e proprio simbolo della bellezza dell’India. Completato nel 1648 per commemorare la consorte prediletta dell’imperatore Shah Jahan, questo splendido esempio di architettura musulmana è oggi considerato a ragione una delle nuove sette meraviglie del mondo.

Chi è affascinato dall’aspetto più spirituale dell’India dovrà sicuramente aggiungere al proprio itinerario la città sacra di Varanasi, che è anche uno dei centri abitati più antichi del mondo. Con oltre 2000 templi, tra cui spicca il Kashi Vishwanath dedicato a Shiva, la città attira ogni anno moltissimi pellegrini. Qui è possibile assistere alla suggestiva preghiera rituale del Ganga Aarti, che si svolge due volte al giorno nei ghat lungo la riva del fiume Gange.

Vale poi la pena di spingersi fino ad Amritsar, al confine con il Pakistan, per ammirare il Tempio d’Oro sacro a chi pratica la religione Sikh. Si tratta di un luogo di culto peculiare in quanto, a differenza di altri edifici sacri, è accessibile a tutti a prescindere da etnia, credo e sesso. Inoltre, ogni giorno il tempio offre 50.000 pasti gratuiti disponibili per chiunque lo desideri, in un’atmosfera che molti ricordano per la sua profonda spiritualità.

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Covid, mille giorni dall’emergenza mondiale. Ema: “oggi tante opzioni, ma la pandemia non è finita”

Il responsabile della strategia vaccinale dell’Agenzia europea dei medicinali, Cavaleri: “nuova ondata in arrivo nelle prossime settimane”

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BRUXELLES – “Sono passati esattamente 1.000 giorni da quando l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l’epidemia di Covid-19 un’emergenza pubblica internazionale. Oggi abbiamo una varietà di opzioni per proteggerci“. Sono le parole del responsabile della strategia vaccinale dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema), Marco Cavaleri, che in conferenza stampa.

“Ci sono 6 vaccini a disposizione per la vaccinazione primaria, 4 vaccini adattati e 8 terapie approvate nell’Unione europea“, ha evidenziato Cavaleri, indicando che “all’inizio dell’autunno sono stati osservati un aumento dei casi e dei decessi nell’Ue e la pandemia resta un’emergenza globale”.

Autunno e inverno, virus circoleranno contemporaneamente

“Si prevede che il Covid e l’influenza circoleranno contemporaneamente in autunno e inverno.️ Campagne di vaccinazione congiunte sono in corso in molti Paesi europei e invitiamo i cittadini idonei a trarne vantaggio”.  Cavaleri ha poi evidenziato che “le persone vulnerabili saranno maggiormente a rischio” mentre riguardo ai bambini l’Ema raccomanda “di vaccinare principalmente quelli più piccoli con malattie di base per proteggerli dal ricovero e dalla morte.  La decisione sulla vaccinazione dei bambini però, spetta agli Stati membri dell’Ue”

Verso ok ai vaccini adattati Sanofi e Hipra

L’Agenzia europea dei medicinali ha infine annunciato che “le revisioni dell’Ema sono ancora in corso per due vaccini adattati contro il Covid: per il vaccino Sanofi la possibile conclusione è prevista a novembre e per il vaccino Hipra nelle prossime settimane”.

“Varianti BQ1 e BQ1.1 ceppi dominanti a novembre”

Marco Cavaleri ha spiegato che “la scorsa settimana la variante di Omicron BQ1 è stata identificata in almeno 5 Paesi” in Europa e “l’Ecdc prevede che la variante BQ1 e la sua sottovariante BQ1.1 diventeranno i ceppi dominanti da metà novembre all’inizio di dicembre“. “Non si sa ancora se sarà più trasmissibile o causerà una malattia più grave rispetto alle varianti BA4 e BA5, ma quello che si sa è che ha una maggiore capacità di sfuggire all’immunità conferita dalla vaccinazione, dall’aver contratto il Covid o dagli anticorpi monoclonali disponibili”.

 

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