Spagna, scoperto nuovo monumento megalitico come Stonehenge: dolmen di 5.900 anni fa

Il team statunitense che opera nell’area da più di 10 anni continua ad avanzare nella descrizione degli usi che l’area potrebbe avere durante la preistoria

 

MALAGA – Un team scientifico dell’Università di Siviglia ha rivelato l’esistenza di un monumento megalitico molto antico grazie ai suoi scavi nel sito di Piedras Blancas (Antequera, Málaga) . Questo monumento, insieme al rifugio Matacabras e alle sue pitture rupestri, avrebbe formato uno spazio sacro per le comunità neolitiche della regione, prima della costruzione del grande dolmen Menga. I nuovi dati ci permetteranno di comprendere meglio i processi che hanno portato alla realizzazione di un monumento così straordinario come il Menga e di spiegare il suo particolare orientamento. L’obiettivo degli studi in corso è quello di datare con maggiore precisione l’attività neolitica documentata a La Peña de los Enamorados attraverso l’applicazione di metodi scientifici di datazione (radiocarbonio e luminescenza per stimolazione ottica), nonché di raccogliere campioni che ci permettano di comprendere meglio la società e il ambiente esistente all’epoca in cui fu costruito il Menga.

Queste indagini stanno permettendo di fare scoperte di grande importanza per comprendere le origini dei grandi megaliti di Antequera, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2016. Questi scavi fanno parte delle indagini che il team guidato dal professor Leonardo García Sanjuán, professore di preistoria all’Università di Siviglia, svolge da un decennio nel Complesso Megalitico di Antequera e dispone di finanziamenti nell’ambito del Piano Nazionale I + D del Ministero dell’Economia e della Competitività del Governo della Spagna, attraverso il progetto ‘Biografie megalitiche: il paesaggio monumentale di Antequera nel suo contesto temporale e spaziale’ (HAR2017-87481-P), in vigore per il periodo 2018-2021, e approvazione dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Storico della Junta de Andalucía nell’ambito del Programma di ricerca “Territori e paesaggi nella preistoria delle terre di Antequera (Málaga)” (2013-2021).

Questa nuova campagna di studi sta consentendo di ottenere dati molto rivelatori sul sito di Piedras Blancas , nel settore settentrionale di La Peña de los Enamorados, un massiccio roccioso di grande rilievo visivo nella pianura di Antequera, e che è parte integrante del grande sito preistorico dichiarato Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il sito Piedras Blancas, scoperto nel 2006 e poi esplorato attraverso indagini di superficie e geofisiche nel 2013, è associato al rifugio Matacabras, situato alla base della scogliera settentrionale di La Peña, dove il team responsabile di questi progetti ha documentato e ha studiato pitture rupestri in uno stile schematico. Sia la zona di attività Piedras Blancas che il rifugio rupestre Matacabras hanno un significato importante per comprendere la genesi e la biografia del grande dolmen Menga, il cui orientamento assiale punta proprio a questo settore di La Peña, lasciando la consueta norma di orientamento al sorgere del sole presente in quasi tutti i megaliti iberici.