Coronavirus, l’Oms: “il nome è Covid-19. Una minaccia peggiore del terrorismo”

Il virus adesso ha un nome ufficiale, si chiama “Covid19”. L’annuncio dell’Oms che parla anche del vaccino “potrebbe essere pronto in 18 mesi”. In Italia possibile l’estensione dei controlli anche alle ferrovie

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Mentre si aggrava il bilancio delle vittime per il coronavirus, superando quota mille (i contagi sono oltre 43.000 mentre le persone guarite sono 4.340), nel corso del suo briefing quotidiano l’Oms ha annunciato il nome ufficiale del virus che è il Covid19.

Con il 99% dei casi di contagio in Cina, il coronavirus rimane un’emergenza per il Paese, ma rappresenta una grave minaccia per il resto del mondo  ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus in apertura di conferenza aggiungendo che “il primo vaccino potrebbe essere pronto in 18 mesi. Dobbiamo perciò fare di tutto e usare le armi a nostra disposizione per combattere il virus che può creare più sconvolgimenti politici economici e sociali di qualsiasi attacco terroristico: il mondo si deve svegliare e considerare questo virus come il nemico numero uno”. La commissione sanitaria nazionale ha specificato che 103 delle ultime 108 vittime sono state registrate nella provincia di Hubei, focolaio del virus.

In italia possibili controlli anche nelle Ferrovie

Nel frattempo il capo della Protezione civile e commissario per l’emergenza coronavirus, Angelo Borrelli ha difeso la scelta di bloccare i voli dalla Cina “la nostra priorità è la salute dei cittadini e in questo modo la tuteliamo. Altri hanno fatto scelte diverse ma questo non ci condiziona, la guardia deve rimanere alta”. Borrelli non ha escluso la possibilità di estendere i controlli sanitari negli aeroporti anche alle stazioni ferroviarie. “Se ci sarà bisogno, siamo pronti”, ha assicurato, “in Italia abbiamo monitorato 511 mila persone in tre giorni e abbiamo trovato soltanto otto persone con la febbre, quindi siamo rassicurati”, ha spiegato, “ma certo nel resto del mondo i casi aumentano e noi dobbiamo essere preparati”.

 “Approfondimento su periodo incubazione e permanenza su superfici”

Si è riunita questa mattina la task-force coronavirus 2019-nCoV del Ministero della Salute alla presenza del ministro, Roberto Speranza. Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, i delegati dell’Inmi Spallanzani e gli altri esperti presenti alla riunione hanno valutato le ultime indiscrezioni scientifiche legate al virus. Chiarito che lo studio tedesco sulla permanenza del microrganismo sulle superfici non è riferito al nuovo coronavirus 2019-nCoV, ma è stato realizzato testando altri virus. Allo stesso tempo, sono state prese in considerazione le recenti evidenze fornite dallo European Centre for Disease Prevention and Control sui tempi di incubazione che delimitano il periodo tra 2 e 12 giorni, lasciando i 14 giorni come limite massimo di precauzione.