Virus cinese, a Wuhan un ospedale in 10 giorni con 1000 posti letto

Sarà realizzato in tempi record un ospedale per le persone affette dal Coronavirus. L’obiettivo delle autorità cinesi: completare la struttura nel giro di 10 giorni. Allarme rientrato a Bari. Studentessa italiana bloccata a Wuhan

 

CINA – Un edificio con mille posti letto e già si parla della sua apertura prevista per il 3 febbraio. E’ una situazione difficilissima quella che si sta vivendo in Cina, a Wuhan dove un’operazione simile era stata realizzata per un’altra epidemia, la Sars. Nella città di 11 milioni di abitanti dove è scoppiato il coronavirus sarà pronto un nuovo ospedale in soli 10 giorni, su decisione delle autorità cinesi e decine di ruspe sono già impegnate a preparare il terreno. Il nuovo ospedale sorgerà su una superficie di 25mila metri quadrati. Addirittura gli ingegneri che seguono il progetto, citati dal South China Morning Post, parlano di 6 giorni.

Intanto sale il numero delle località coinvolte dai blocchi ai trasporti e sono stati annullati i festeggiamenti per il Capodanno. Chiusi Disney Shanghai e alcune parti della Muraglia Cinese. Una situazione da ‘fine del mondo’ la definiscono sui social, che vede trenta milioni di persone chiuse nelle loro città.

E le autorità stanno tentando in pratica un’operazione di quarantena mai vista. Da Wuhan, definita la Città Proibita, niente voli, niente treni, posti di controllo ai caselli delle autostrade. La grande Wuhan e Huanggang hanno fermato autobus e metropolitana e imposto alla gente di indossare la mascherina nei luoghi pubblici. Una situazione che fa sempre più paura alla luce dell’aumento delle vittime e dei contagiati. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non si tratta di un “emergenza globale” ma è ovvio che l’allerta resta alta.

Allarme rientrato a Bari. Studentessa italiana bloccata a Wuhan

Intanto è rientrato l’allarme per il caso sospetto a Bari. Una donna proveniente dalla Cina aveva una patologia simile, ma non era il coronavirus. La signora sarebbe una cantante di ritorno da un tour in Oriente che ha toccato anche la zona di Wuhan. E’ bloccata invece nel college della Huazhong University of Science and Technology, Petra Vidali studentessa veneziana di 24 anni. Anche lei è tra le persone rinchiuse in quarantena dalle autorità cinesi nella città di Wuhan e non può lasciare la città.