Presidenziali 2012,Obama accetta candidatura

Il presidente americano, Barack Obama, intervenendo alla convention democratica ha accettato la nomination presidenziale. A chiamare Obama sul palco è stata la moglie Michelle che lo ha baciato. “Michelle, ti amo tanto”, ha detto Obama iniziando il suo intervento.

“Non sono mai stato così fiducioso sull’America – ha detto -. Chiedo il vostro voto se credete in me, se rigettate l’idea che il futuro è per pochi fate sentite la vostra voce”.

Superare la crisi non sarà facile, nè veloce, ma i problemi dell’America possono essere risolti e “la scelta è chiara”, è “tra due visioni profondamente diverse per il futuro”: è questo il messaggio che Barack Obama ha offerto ai suoi sostenitori chiudendo la convention democratica. A distanza di quattro anni da quello slogan “Yes, we can” che aveva fatto sognare il Paese, il presidente ha predicato realismo di fronte una crisi economica ancora profonda, con una base delusa dalle promesse mancate.

Obama ha indicato l’esempio di Franklin Delano Roosevelt, il presidente del New Deal, che ereditò la disastrosa situazione economica lasciata dall’amministrazione repubblicana dopo il crollo della Borsa del 1929. Di fronte alle 20mila persone assiepate nella Time Warner Cable Arena, dove gli organizzatori hanno dovuto spostare la serata conclusiva a causa del bollettino meteo avverso, l’inquilino della Casa Bianca ammette che la strada offerta non è “rapida o facile, la verità è che avremo bisogno di più di qualche anno per risolvere le sfide che si sono accumulate nell’arco di decenni”.

Insieme per uscire dalla crisi
Uscire dalla crisi “richiederà uno sforzo comune, una responsabilità condivisa e il tipo di audace e ostinata sperimentazione perseguita da Franklin Roosevelt durante la sola crisi peggiore di questa”. Per Obama si tratta tuttavia della “scelta più chiara in una generazione. Non sarà solo una scelta tra due candidati o due partiti ma tra due visioni per il futuro radicalmente diverse”.

Un milione di posti di lavoro promessi
Nel suo discorso di accettazione della nomination democratica, al termine della kermesse di quattro giorni a Charlotte, uno degli Stati chiave per la rielezione, il presidente indica obiettivi realistici in materia di lavoro, energia e deficit: un milione di posti di lavoro nel manifatturiero entro il 2016, il raddoppio dell’export entro il 2014 e una riduzione del deficit di più 4.000 miliardi nel prossimo decennio.

I soldi delle guerre investiti nell’economia
In caso di rielezione, il presidente americano si impegna anche a dimezzare l’import di petrolio entro la prima metà del 2020 e a creare 600.000 nuovi posti nel comparto del gas naturale. Promessi un freno al rialzo delle rette per il college e l’assunzione di 100.000 insegnanti di matematica e scienze. Saranno infine reinvestiti nell’economia i soldi che non saranno più spesi per le guerre. “Tu America sai bene che i nostri problemi possono essere risolti e le sfide vinte – sottolinea Obama – La strada proposta può essere più ardua ma conduce in un posto migliore”.