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Obama “incartato” e nervoso E Romney e’ di nuovo in corsa

(AGI) – Washington, 4 ott. – Lucido e convincente ma non aggressivo, pugnace senza essere provocatorio: cosi’ Mitt Romney ha saputo approfittare del dibattito di Denver per rimettersi in corsa. E ha messo a segno il primo colpo, incassando la vittoria nel primo dei tre faccia a faccia presidenziali che porteranno al 6 novembre. Al contrario Barack Obama e’ apparso

nervoso, poco chiaro, talvolta addirittura riluttante nelle risposte, con lo sguardo rivolto verso il podio quando non parlava. Anche nello stile Romney e’ stato piu’ incisivo: conciso e stringato, mentre Obama non e’ riuscito, nonostante la pratica, a correggere il tono a volte un po’ ampolloso e professorale. Sconfitto nei sondaggi, Romney era ‘carico’ perche’ sapeva di dover recuperare a tutti i costi e che era praticamente la sua ultima possibilita’ di ritornare in pista. E c’e’ riuscito. Obama ha scelto una strategia diversa, attentamente calibrata con i suoi consiglieri: non mostrarsi aggressivo, non scegliere il corpo-a corpo, approfittare della sua maggiore credibilita’. Ma il risultato e’ stato poco convincente.Per Obama paradossalmente hanno parlato le parole non dette: il presidente Usa non ha fatto menzione di Bain Capital, l’azienda di private equity del rivale sospettata di aver evaso centinaia di milioni di dollari di tasse. Il presidente non ha fatto menzione neanche dei dubbi sui conti off-shore del milionario mormone. E non ha detto nulla incredibilmente neppure di quella famosa frase che ha dominato la campagna elettorale delle due ultime settimane, il famoso riferimento al 47% di americani che, secondo Romney, non voteranno per lui perche’ dipendono dal governo. Romney non si e’ lasciato sfuggire l’occasione di attaccarlo sulla politica degli ultimi 4 anni dicendo che Obama non e’ cambiato in nulla: “Il presidente ha una visione molto simile a quella che aveva quattro anni fa: che un governo piu’ pesante, maggiori spese, piu’ tasse, piu’ regolazione, funzioni. Ma non e’ questa la risposta giusta per l’America”. Pressocche’ unanimi i commentatori: persino quelli tradizionalmente vicini ai democratici, come la rete tv MSNBC, hanno riconosciuto la sconfitta di Obama e segnalato che speravano in una migliore performance del presidente. Eloquenti gli aggettivi ricorrenti sulla stampa: “forte” e “pugnace” per Romney; “incartato” e sulla difensiva il presidente. “Indiscutibile: Obama e’ inciampato”, ha scritto l’autorevole Politico. Impietosi i sondaggi: secondo quello della Cnn, Romney ha avuto la meglio con il 67% delle preferenze contro il 25% di Obama (“Nessun candidato presidenziale aveva superato il 60% in un sondaggio simile dal 1984”, ha sottolineato il responsabile sondaggi dell’emittente). Ma anche un altro condotto dalla rete CBS ha stabilito che il 46% degli elettori ritiene che abbia vinto Romney, rispetto al 22% a favore di Obama.