Nigeria: strage al college, killer del Politecnico erano 50

(AGI) – Era composto da una cinquantina di persone il gruppo armato responsabile della strage al Politecnico di Mubi, nello stato federale di Adamawa,

Nigeria nord-orientale. Secondo una ricostruzione basata sul racconto di alcuni residenti, il commando, vestito con uniformi militari, e’ penetrato nell’ostello lunedi’ notte “iniziando a sparare sporadici colpi di arma da fuoco”. Immediatamente dopo i primi ragazzi hanno iniziato ad abbandonare l’edificio nel tentativo di mettersi in salvo, ma per loro non c’e’ stato scampo e sono stati freddati a colpi di arma da fuoco. Quindi il commando e’ penetrato nei dormitori e ha ordinato agli studenti, a uno a uno, di dire il proprio nome: “alcuni venivano risparmiati e altri uccisi” a colpi di arma da fuoco o scannati con coltelli e macete, aveva raccontato un docente alla Bbc subito dopo la strage. Il tutto e’ durato un paio di ore. Alla fine, secondo fonti universitarie, gli studenti assassinati sono stati piu’ di 40, anche se la polizia conferma la morte di 25 persone, ovvero il numero dei cadaveri trasferiti all’obitorio della citta’. La differenza si spiega con il fatto che i familiari delle altre vittime hanno preferito portarsi via i propri congiunti per seppellirli entro le 24 ore dal decesso, come prevede la tradizione islamica: molte delle vittime erano di religione musulmana. Tutti i morti, invece, erano maschi. Nessuna donna.