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CCIAA Cosenza, insieme alle aziende verso nuovi mercati

COSENZA –| VIDEO INTERVISTA |Portatore sano di ottimismo. E’ questo il segno particolare che caratterizza la carta d’identità di Giuseppe Gaglioti, presidente della Camera di Commercio cittadina.

Il numero uno dell’Ente camerale, insediatosi, quattro anni fa, (era esattamente il 4 agosto del 2008, ndr) al comando del palazzo di via Calabria, è una di quelle figure trainanti nella crescita economica, produttiva ed occupazionale del territorio cosentino. Sin dal suo insediamento ha cambiato il volto all’Ente camerale, non per una sorta di rottura gestionale con la politica dei suoi predecessori, ma per apportare una strategia sinergica che coniugasse rilancio dell’economia, crescita delle imprese, sviluppo del territorio ed esportazione delle realtà imprenditoriali cosentine sulle vetrine internazionali delle eccellenze. Un progetto innovativo e lungimirante, portato avanti senza ritorni negativi sui bilanci dell’Ente. E proprio quest’ultimo aspetto lo rivendica con estremo orgoglio, quando dice che la prima politica di quello che oggi è definita spending review, che lui preferisce nazionalizzare con il termine contenimento dei costi, è stato il primo atto che ha fatto dal momento del suo insediamento. Non solo, parla anche degli accorgimenti apportati alla struttura oganizzativa e gestionale della Camera di Commercio, esaltando il valore aggiunto delle intelligenze “interne”, attivando l’ufficio promozione, l’ufficio turismo e l’ufficio internazionalizzazione. Tutto questo lo rivendica nel corso di una video intervista, rilasciataci ieri mattina nel suo ufficio, posto al primo piano della Camera di Commercio. Davanti alle domande della collega Daniela Caruso e alle sollecitazioni del direttore di quicosenza.it, Giuseppe Gangale, il presidente Gaglioti mostra il suo ottimismo, utilizzandolo quasi come un “vaccino” anticrisi per debellare i germi che hanno infettato il tessuto economico e produttivo delle aziende. Soprattutto alle nostre latitudini e longitudini, l’effetto crisi è molto più devastante. «La crisi c’è, inutile negarlo, e al Meridione i suoi effetti hanno una rilevante differenza su altre realtà imprenditoriali del Paese; purtroppo, sono quattro anni che si parla di crisi, ma non si vedono segnali incoraggianti di via d’uscita. Ci si augura, come si dice da più parti, che l’effetto crisi scada entro il 2013. Anche perchè la crisi è non solo d natura economica, ma anche di fiducia». Parallelamente alle difficoltà economiche, Gaglioti evidenzia anche un altro fatto importante di effetto crisi: le tasse. «Proprio stamattina – confessa – ho ricevuto la visita di alcuni imprenditori che mi hanno evidenziato le difficoltà con cui si trovano a fare i conti, soprattutto per quel che riguarda, ad esempio, riportando proprio il caso in questione, gli elevati costi della Tarsu». Parlando di tasse, il presidente della Camera d Commercio sottolinea l’assenza d sinergia con la politica e le istituzioni. «A volte, o forse troppo spesso, queste due colonne della nostra democrazia, dimenticano il valore degli imprenditori, che Gaglioti esalta come “eroi della coesione sociale”. «Gli imprenditori in difficoltà economiche e in assenza di risposte, a volte bypassano il dialogo con noi per rivolgersi direttamente alla politica. Quella politica che, però, – precisa Gaglioti, senza voler innescare polemiche – non sempre riesce ad intercettare i bisogni dell’imprenditoria. E’ necessario che tra l’imprenditoria e la politica ci sia una precisa linea di demarcazione. Salvo quando si ha a che fare con quella politica fatta di idee brillanti e lungimiranti che sono effettivamente utili ai bisogni del territorio». Nella sua agenda di impegni emergono due priorità: riprogrammare l’accesso al credito per venire in soccorso alle imprese e consolidare i rapporti sinergici e i patti protocollari con l’estero. Per quanto riguarda il primo punto, Gaglioti dice che «la legge 64 è stata un danno per la stabilità dell’economia, ha creato guasti e inceppi al sistema economico e produttivo, contribuendo al progressivo fallimento di tante realtà imprenditoriali, un tempo fiore all’occhiello del territorio. Stiamo pensando all’istituzione di un fondo per un ammontare di 3 milioni di euro. Stiamo cercando la banca di riferimento per facilitare anche le fasi di erogazione del credito». La seconda proposta in agenda lo riempie di entusiasmo, soprattutto per il positivo ritorno, in termini d apprezzamento delle eccellenze del territorio, premiate dai commenti positivi degli ambasciatori di 23 paesi dell’America Latina, nonchè sui mercati di Corea, Canada ed Emirati Arabi. Gaglioti, parlando di economia e imprenditoria, sostiene che i due settori devono avere uno stretto legame sinergico e di dialogo con il mondo del sapere e della cultura. «Ecco perchè – precisa – ho scelto per la festa dei 150 anni della Camera di Commercio – la location dell’Università della Calabria, altra vetrina di eccellenze ed intelligence del territorio».