Lappano, cittadini allarmati per i tralicci sulla strada per Zumpano

LAPPANO –Quella strada da “paura”. Se stessimo parlando di una sperduta strada di campagna o di uno di quei sentieri di montagna, non asfaltati e frequentati solo da amanti delle 4×4 o dai vecchi agricoltori con trattori o altri mezzi del settore agricolo, ci potrebbe anche stare e, forse, anzi, sicuramente, nessuno avrebbe di che lamentarsi.

Ma la strada in questione è quella che collega i comuni di Lappano e Zumpano, due realtà urbane ad un tiro di schippo da Cosenza. Insomma su questa strada di collegamento, parecchio trafficata, ci sono tre giganteschi pali della luce. Tanto evidenti, quanto estramamente pericolosi, sia di giorno che, soprattutto di notte. I tre “mostri”, tutto cavi ed energia elettrica, servono per la distribuzione delle linee telefonica ed elettrica. Questi tre colossi solamente qualche anno addietro erano collocati su suolo agricolo, ma dopo i lavori di ammodernamento del tratto di competenza del comune di Lappano, si sono incredibilmente riscoperti “abitatori” di una frequentatissima via. Un’arteria molto pratica: sia perché consente ai viaggiatori che da Altavilla e Lappano vogliono raggiungere Cosenza di “accorciare” il normale chilometraggio, sia perché permette di raggiungere un rinomato locale che sovente, specie nelle ore notturne, si riempie di avventori. La carreggiata si restringe e nascono i problemi: intralcio alla circolazione e di, conseguenza, pericolo per l’incolumità degli automobilisti. Eppure – ricordano i cittadini della zona – che Maurizio Biasi, sindaco di Lappano, in un’ordinanza aveva provveduto sia a regolare il transito sul tratto “ristretto” obbligando gli automobilisti in discesa da Lappano ad utilizzare il tortuoso tratto pre – ammodernamento, sia a segnalare abbondantemente la preclusione. «C’è stato un abuso da parte di qualcuno – commenta il primo cittadino di Lappano – e parte della segnaletica è stata rimossa. Provvederemo nuovamente a ripristinare la situazione di partenza perché c’è un divieto di transito a scendere». Ma ad incuriosire è la presenza di questi “giganti” piantati proprio al centro della carreggiata. “Tutto nasce – spiega Biasi – a seguito dei lavori di ammodernamento del tratto, cominciati sotto la passata amministrazione e finanziati nel 2008 dalla Regione con un mutuo cassa depositi e prestiti. I tecnici si sono resi conto della presenza di questa linea Enel di portata elevata e unico vero problema. Perciò per consentirne lo spostamento in breve, abbiamo richiesto un preventivo alla stessa ditta che si aggira sui 20 mila euro”. I soldi ci sono in quanto previsti dallo stesso finanziamento regionale ma, a detta del sindaco “per ultimare i lavori c’è bisogno di un’autorizzazione della provincia, ente competente per la verifica delle procedure.Un doppio passaggio che purtroppo ci fa perdere del tempo rispetto al preventivo che ha una scadenza”. La permanenza dei tralicci sul manto stradale è dunque legata al classico “pezzo di carta”, alla solita “gabbia di ferro” burocratica, principale indiziato della assurda permanenza dei pali sulla strada il cui processo di ammodernamento e messa in sicurezza rappresenta una buona occasione per legare questo territorio all’area urbana cosentina. Quanto si provvederà a rimuoverli? E’ questa la domanda più insistente fra i residenti. Alla domanda, gli stessi residenti si rispondono: «Purtroppo – dicono amaramente – si farà qualcosa, solo quando succederà qualcosa di tragico. E i nostri l’avevamo detto e segnalato si andranno a far benedire».