Sorpreso ad appiccare incendio in Sila

CATANZARO – Si e’ chiuso con un patteggiamento il processo per direttissima a carico di Antonio Cosco, 62 anni, arrestato lo scorso luglio dagli uomini del Corpo forestale mentre, secondo

le accuea di cui doveva rispondere, stava per appiccare un incendio nella zona di Magisano (Catanzaro). Il giudice monocratico di Catanzaro, Domenico Commodaro, ha applicato all’uomo la pena di 10 mesi e 20 giorni di reclusione, concedendogli la sospensione condizionale, come richiesto dal difensore, l’avvocato Enzo Savaro, con il consenso del pubblico ministero, Loredana Laria. Il giudice ha infine dichiarato la perdita di efficacia della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la firma, cui ancora Cosco era sottoposto, da quando gli era stata sostituita per lui l’iniziale misura degli arresti domiciliari. Questi erano stati disposti a suo carico il 16 luglio, giorno in cui inizio’ il giudizio direttissimo, dopo che il giudice convalido’ l’arresto, effettuato dopo che Cosco, secondo quanto contestato, fu sorpreso mentre stava per appiccare le fiamme alla scarpata della strada provinciale posta all’interno di un vasto territorio costituito dalla tipica vegetazione cespugliosa e boschiva della fascia presilana, dopo aver gia’ dato fuoco, a pochi metri distanza, ad un cassonetto di rifiuti. Al momento dell’arresto all’uomo furono stati sequestrati degli accendini e altri oggetti impiegati per l’innesco del fuoco.