vincenzo pasqua

L’uomo del governatore che attacca il governatore

Il consigliere regionale Vincenzo Pasqua del gruppo Oliverio Presidente, non risparmia critiche alla giunta di centrosinistra: “Squadra che perde si cambia”.
 

REGGIO CALABRIA – È un uomo del presidente che attacca il presidente. Il consigliere regionale Vincenzo Pasqua, del gruppo Oliverio Presidente, non risparmia critiche alla giunta di centrosinistra, evidenziando come non si possa “continuare a far finta di nulla e a sostenere che non si tratti di inefficienza e/o incapacità politica di quanti hanno giocato la partita da titolare o addirittura hanno fatto le squadre, sostenendo che non sia un problema di nomi e/o di persone: è esattamente il contrario. Bisogna avere il coraggio ed il pudore di chiamare le cose per nome, soprattutto per far comprendere a chi ci guarda dal di fuori che siamo persone che si impegnano per il bene della collettività. Non ci sono mezzi termini: squadra che perde si cambia! E prima ancora si cambia modulo di gioco!”. Il riferimento di Pasqua va alle ultime elezioni amministrative, che hanno portato “ripetute e sonore sconfitte, come quelle a Cosenza, Crotone, Vibo e Lamezia”.
 

“Se non si riesce a dare un’iniezione di fiducia ai cittadini – afferma ancora Pasqua – inverando un cambiamento reale e virtuoso che passi attraverso una collegialità concreta il rischio è quello di essere travolti tutti, nessuno escluso, dallo tsunami dell’antipolitica. A quel punto, a nulla varrebbero i tentativi posti in essere dai singoli al fine di smarcarsi e mettersi in luce individualmente nella illusoria speranza di potersi salvare. Si coglie a piene mani un’insofferenza diffusa e un generale disorientamento mentre non s’intravedono spiragli per superare le grandi questioni ancora aperte che attanagliano la Calabria. È abbondantemente scaduto il tempo per immaginare, programmare e pianificare, e soprattutto per parlare. Serve, al contrario, segnare un netto cambio di rotta rispetto all’antico adagio che consentiva di immaginare di poter nascondere la testa sotto la sabbia, pensando di giocare al solito ‘se si sfascia tutto tanto meglio, tanto io mi salvo”.
 

“In tal simile direzione – prosegue Pasqua – anche il Consiglio regionale deve implementare il proprio ruolo di guida dell’indirizzo politico regionale, anche attraverso riforme radicali capaci di rafforzarne l’iniziativa legislativa, la programmazione generale ed il dovere di controllo e valutazione costante sull’operato della Giunta. Gli strumenti potenzialmente ci sarebbero ma se non si fa un tagliando vero e ci si guarda dritti negli occhi, tutto ciò rimarrà, con buona pace di tutti, lettera morta. Occorre un confronto serio tra le forze di maggioranza per sostenere un percorso di miglioramento anche tra Giunta e Consiglio, in cui necessariamente si doti quest’ultimo delle risorse necessarie per efficientarne le funzioni. Penso a quanto immaginato nello Statuto di altre Regioni, in cui viene previsto l’inserimento nei testi di leggi da approvare di strumenti in grado di dettare modalità e tempi certi con cui svolgere le funzioni di controllo e valutazione sull’operato della Giunta regionale, cui sono riconnessi precisi obblighi informativi a carico dei soggetti attuatori”.
 

La priorità – conclude Pasqua – è innanzitutto restituire il primato alla Politica in senso puro, quale momento di confronto vero e costante, oltreché, sintesi in grado di dare risposte efficaci e incisive alle istanze dei calabresi, superando demagogia e populismi che serpeggiano e che rischiano di fare presa sui cittadini stanchi e scoraggiati. Tuttavia, se ciò non dovesse avvenire attraverso segnali rapidissimi che siano espressione di una volontà politica improntata a cambiare radicalmente passo, allora vorrà forse dire che i tempi saranno maturi per addivenire a scelte e valutazioni ulteriori”.