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“Situazione drammatica per il sistema giudiziario calabrese”

Il responsabile Giustizia del Pd, David Ermini, ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia, Andrea Orlando su quanto accaduto nel processo denominato ‘Cosa Mia’.
 

CATANZARO – “Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, intervenga subito in merito “alla ‘drammatica’ situazione del sistema giudiziario della Calabria”. È quanto afferma il responsabile Giustizia del Pd, David Ermini, che ha presentato un’interrogazione su quanto accaduto nel processo denominato ‘Cosa Mia‘.
 

“Secondo un dettagliato articolo comparso su La Stampa, a firma di Giuseppe Salvaggiulo – si afferma nell’interrogazione – si apprende che questo processo è stato sviluppato sulla base di una importante indagine del 2010 promossa dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria riguardante una sanguinosa guerra di mafia che nel corso degli anni ’80-’90 ha fatto registrare ben 52 omicidi. Una parte dell’inchiesta riguarda il ‘controllo’ dei lavori per l’ammodernamento della autostrada A3 Salerno-Reggio, per i quali è stata richiesta alle imprese una tangente del 3% mascherata dalla voce ‘tassa ambientale’ o ‘costo sicurezza’. Nel 2013 il primo processo giunge alla sua conclusione con 42 sentenze di condanna per un totale di 300 anni di carcere, confermate nel luglio 2015 anche in sede di processo d’appello. Si attendeva il passaggio in Cassazione ma sarebbero scaduti i termini senza che alla Suprema Corte siano arrivate le carte del processo poiché il giudice, dopo 11 mesi, non aveva ancora depositato le motivazioni”.
 

“Il risultato di questa vicenda – dice ancora Ermini – è che tre imputati con doppia sentenza di condanna per associazione mafiosa sono tornati in libertà, così come altri dieci erano già usciti per scadenza dei termini di custodia cautelare. Chiediamo dunque che il Ministro intervenga facendo luce su quanto avvenuto”.