Derivati Regione: identificato chi trattò con le banche

CATANZARO – La nuova inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro sugli otto contratti derivati sottoscritti dalla Regione Calabria con diversi Istituti di credito dal 2004 al 2006 ha compiuto un altro importante passo avanti.

Gli investigatori, infatti, sono riusciti ad identificare le persone che hanno avuto il ruolo di intermediazione e che hanno sottoscritto i derivati, e fra di essi ci sarebbero anche soggetti che hanno avuto ruoli determinanti rispetto alla sottoscrizione del derivato tra la Regione e la banca giapponese Nomura. Quest’ultima sottoscrizione fini’ al centro di un fascicolo, ormai chiuso, con l’avviso di conclusione delle indagini emesso a carico di otto persone indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere, truffa aggravata in danno della Regione Calabria, corruzione aggravata. Il nuovo filone d’inchiesta, che segue quella precedente relativa alla sottoscrizione di Swap da parte della Regione con la Nomura avvenuta anch’essa tra il 2004 e il 2006, si e’ aperto dopo una ulteriore informativa trasmessa dal Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle di Milano alla Procura del capoluogo calabrese. Anche in questo nuovo filone investigativo, adesso, gli inquirenti puntano a stabilire se nel caso degli altri otto derivati vi siano state intermediazioni illecite o anomalie nell’iter che ha portato alla sottoscrizione da parte della Regione Calabria o, comunque, se l’ente stesso – che e’ parte lesa – abbia subito danni patrimoniali.