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Operazione ‘Ghost-auto’, c’è chi fingeva di possedere più di mille veicoli

ROMA – Auto senza un vero proprietario, usate per rapine e spaccio.

Trentatrè anni, italiano, pluripregiudicato. E’ lui il “re” dei prestanome scoperti dalla Polizia stradale nella maxi operazione (“Ghost Car”) che ha portato alla radiazione di 10.892 auto risultate intestate a falsi proprietari: B.D.A., queste le sue iniziali, sulla carta disponeva di qualcosa come 1.286 veicoli, molti dei quali utilizzati dalla criminalità extracomunitaria dedita al traffico di stupefacenti e a reati contro il patrimonio. Alcuni di questi veicoli, privi di assicurazione, hanno provocato incidenti stradali. Numerosi i casi limite illustrati nel corso di una conferenza stampa in questura. C’e’ U.F.N., pluripregiudicato romeno di 26 anni, intestatario di 1.337 veicoli, alcuni dei quali abbandonati dopo essere stati coinvolti in gravissimi sinistri. B.V.S., 36 anni, romena, falsa commerciante di auto usate che si intestava fittiziamente auto utilizzate da connazionali e nomadi per commettere truffe, furti e rapine: il suo nome risulta “abbinato” a 369 mezzi. M.R., 30 anni, italiano, “proprietario” di 738 veicoli, altro finto concessionario, che dietro presentazione di false dichiarazioni e’ riuscito ad eludere il pagamento dell’Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) per un somma compresa tra tra i 150mila e i 200mila euro. Un caso, quello di P.C., 45enne pregiudicato italiano intestatario di “soli” 34 veicoli, si incrocia con un tragico incidente finito in prima pagina su molti giornali, quello costato la vita ai tre giovani passeggeri di una Bmw rimasta schiacciata contro il pullman occupato dai giocatori del Torino di rientro da una trasferta a Verona. Era l’ottobre del 2011: a provocare lo schianto, un tir rubato da alcuni rom in viaggio da Torino alla provincia di Asti su una Fiat Brava intestata proprio a P.C.

 

Frequenti anche i casi di veicoli intestati a persone decedute anche da diversi anni: il piu’ “ricco” di loro ne aveva ben 622. “E’ stato un lavoro lungo e paziente – ha spiegato il direttore della Polizia stradale nazionale, Vittorio Rizzi – condotto incrociando i dati contenuti nelle banche dati di Pra. e Motorizzazione civile e riferiti alle persone fisiche intestatarie di piu’ di 50 veicoli, indicata come soglia ‘sospetta’: dei 151.149 veicoli individuati, il 71% e’ risultato privo di qualsiasi copertura assicurativa e questo in assoluto e’ il dato che riteniamo piu’ allarmante”. Le “auto fantasma” circolano per lo piu’ in Campania (19,7%), Sicilia (12,9%), Lombardia (12,8%), Puglia (9,6%), Emilia Romagna (7,8%), Piemonte (6,7%), Lazio (6%), Liguria (5,2%), Veneto (4%) e Calabria (3,6%) mentre il record di soggetti che hanno intestati piu’ di 50 veicoli spetta sempre alla Campania, con 280, davanti a Sicilia (214), Lombardia (183), Puglia (172) ed Emilia Romagna (122). Le persone proprietarie di piu’ di 10 veicoli sono 14.115. I veicoli radiati ai sensi dell’articolo 94bis del Codice della strada sono stati 10.892 ma se ad essi si aggiungono quelli sottoposti a sequestro preventivo, le radiazioni sono destinate a superare quota 15mila: tra di loro, figura naturalmente una larga maggioranza di auto di “fascia media” ma anche 76 Porsche, 48 Ferrari, 42 Jaguar e 30 Maserati. Sono 527 gli utilizzatori identificati, il 40% dei quali italiani appartenenti alla criminalita’ comune, il 55% stranieri e il 5% riconducibili alla criminalita’ organizzata. C’era chi si faceva pagare 100 euro per risultare intestatario fittizio di un autoveicolo e chi, invece, li avrebbe ceduti ad amici e conoscenti. Sono i contorni del fenomeno dell’intestazione fittizia di autoveicoli scoperto dalla Polizia stradale Calabria, nell’ambito di un’indagine nazionale che ha portato alla cancellazione di 10mila veicoli dal registro automobilistico perche’ fittiziamente intestati a persone che non ne avevano poi il reale utilizzo.

 

I dati riferiti alla Calabria sono stati illustrati oggi, nel corso di una conferenza stampa che si e’ svolta nel Compartimento della Polstrada, a Catanzaro, alla presenza del dirigente del Compartimento, Vincenzo Gigli, del vice questore aggiunto, Francesco Minniti, e dell’ispettore capo Benedetto Colubriale. Complessivamente in Calabria sono stati individuati quattro intestatari fittizi e 245 veicoli che sono stati ora radiati dalla circolazione; elevate 245 infrazioni, per un totale di circa 130mila euro. Tra i mezzi individuati risultano anche Suv di grossa cilindrata. Nello specifico, la squadra di polizia giudiziaria della Stradale ha preso in esame 69 persone fisiche risultate essere intestatarie di oltre cinque veicoli ciascuno. A quel punto sono emerse le singole responsabilita’: a Catanzaro una persona ha omesso di effettuare il trasferimento di proprieta’ di un mezzo, simulando una situazione non veritiera che avrebbe permesso di eludere l’accertamento della responsabilita’ nella circolazione. Emblematico il caso di Vibo Valentia: A.V., residente a Simbario e gia’ noto alle forze dell’ordine, titolare di un’impresa individuale per il commercio di autoveicoli, si sarebbe intestato 228 veicoli in maniera fittizia per poi rivenderli a terzi senza passaggio di proprieta’. L’uomo ha ammesso di intascare 100 euro per ogni autovettura e gli sono stati conseguentemente comminati 228 verbali per violazioni amministrative. Altri due casi sono stati scoperti a Crotone, dove due persone, gia’ note alle forze dell’ordine, hanno ammesso l’intestazione fittizia degli autoveicoli che sarebbero stati ceduti ad amici e conoscenti. Il dirigente Gigli ha sottolineato che “e’ la prima operazione del genere condotta in Italia, grazie all’introduzione dell’articolo 94 bis della legge 120/2010 che consente la richiesta di cancellazione dei veicoli su richiesta della Polstrada. Sono in corso le indagini sull’eventuale utilizzo di questi veicoli per compiere attivita’ illecite, dal momento che con lo stratagemma dell’intestazione fittizia era impossibile risalire al reale proprietario. A livello nazionale e’ stato dimostrato – ha concluso – che in molti casi sono stati compiute furti, rapine, incidenti stradali con la fuga del responsabile e molto altro”.

 

Tra gli intestatari fittizi ci sono nomadi, persone decedute e senza tetto. Ma anche pluripregiudicati ed affiliati alla criminalita’ organizzata che attraverso l´intestazione fittizia facevano business oltre a rendere un servizio per agevolare la commissione di reati. Rolls Royce, Ferrari e altri veicoli di piccola e grossa cilindrata sono stati radiati in una maxi operazione dalla Polizia Stradale in tutta Italia. L’operazione ancora in corso e denominata “Ghost car” ha condotto alla radiazione di oltre 10000 veicoli intestati a persone fittizie o prestanome e utilizzati dalla criminalita’ per la commissione di reati. Sono stati individuati oltre 150000 veicoli che risultano intestati a 14000 presunti prestanome. Nel gruppo figurano anche mezzi commerciali che, essendo intestati in maniera fittizia, consentono di commettere reati permettendo di sfuggire ad ogni forma di controllo o sanzione. L’operazione ha messo in evidenza come nell’anno 2012 oltre il 70% dei veicoli fittiziamente intestati (107.402) fosse privo di copertura assicurativa. I veicoli “fantasma” potevano circolare senza pagare i pedaggi autostradali, le contravvenzioni e soprattutto potevano eludere i controlli delle forze dell’ordine quando venivano utilizzati per commettere anche gravi reati. Alcuni di questi mezzi risultano essere rimasti coinvolti in gravissimi incidenti stradali, come quello avvenuto nell’ottobre del 2011 in cui tre giovani persero la vita schiacciati contro il pullman del Torino Calcio.