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Chi succederà a Napolitano? Le teorie dei politici calabresi

ROMA – La politica calabrese in fermento per l’elezione del Capo dello Stato. I pareri dei leader calabri.

Il deputato renziano del Pd Ernesto Magorno si dice “pienamente soddisfatto” della candidatura di Romano Prodi, giudicandola “pienamente rappresentativa di tutte le anuime del Partito Democratico. Quella di Romano Prodi – continua – per le sue doti di equilibrio e di conoscenza dei meccanismi istituzionali, e’ sicuramente la figura adatta ad assumere il delicato ruolo di garante in una fase cosi’ delicata per la vita del nostro Paese”. “Con Prodi al Quirinale il Pd conclude l’occupazione di tutte le cariche con lo 0,3% di voti in piu’, una scelta indecorosa contro l’unita’ nazionale”. Lo scrive su Twitter il deputato del Pdl Giuseppe Galati. Rosanna SCopelliti, neo deputata del Pdl, boccia la candidatura del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, al Quirinale. “Possono – scrive su Twitter – i parlamentari calabresi del centrodestra votare Cancellieri? Il suo scioglimento del comune di Reggio Calabria e’ stato imprudente”. Il municipio della citta’ calabrese e’ commissariata da alcuni mesi per presunte infiltrazioni mafiose su decisione del Viminale.

 

Fratelli d’Italia ha annunciato che dopo la prima votazione, candiderà alla Presidenza della Repubblica Sergio De Caprio, il ‘Capitano Ultimo’. Una scelta coraggiosa quella annunciata da Giorgia Meloni, che qui in Calabria non possiamo non appoggiare. Sergio De Caprio non è semplicemente un nome forte, credibile ed unificante, ma diventerebbe il simbolo di quell’Italia che vuole cambiare e combattere la criminalità organizzata. Un Presidente come il Capitano Ultimo rilancerebbe anche l’immagine della nostra Nazione nel mondo. Un segnale forte che come calabresi abbiamo voluto immediatamente condividere e rilanciare. Ecco perché chiedo a tutti i parlamentari calabresi e alla delegazione regionale guidata da Scopelliti di smarcarsi dalle vecchie logiche di partito e di votare Sergio De Caprio. La gente, il popolo, la Calabria ha bisogno di reali segnali di cambiamento dalla politica. Non perdete anche questa ulteriore occasione. Ognuno è anche ciò che vota, ecco perché come portavoce regionale di Fratelli d’Italia sono orgoglioso che il nostro candidato non sia Rodotà, Marini, Prodi o la Bonino, ma l’eroe che ha catturato Totò Riina.

 

“A parti inverse, la sinistra italiana ci avrebbe lapidato in piazza”. Lo afferma, in una nota, il senatore del Pdl Antonio Gentile, in merito alla scelta del capod ello stato. “Quello che sta accadendo in queste ore in Italia – continua – con un partito che ha il 25% e con una coalizione del 30 che occupa tutte le postazioni istituzionali dimostra che senza una grande alleanza moderata che coniughi il rigore con la crescita e la giustizia sociale, non ci saranno sbocchi produttivi e si rischiera’ di cadere in una implosione inevitabile”. “Continuiamo ancora in queste ore a sperare che ci sia un ripensamento da parte dei democratici – dice Gentile – e ricordiamo agli osservatori europei che, pur potendo invocare le elezioni, abbiamo dato la massima disponibilita’ a sostenere un Governo del fare e ad eleggere un Presidente di area progressista, rinunciando a qualsiasi pretesa di potere. Il nostro segretario nazionale Alfano – continua ancora l’ex sottosegretario all’economia e oggi componente l’Ufficio di Presidenza del Senato – non ha posto vincoli di rappresentanza, ma solo di contenuti, chiedendo sgravi per le imprese, detassazione, cancellazione dell’Imu”.