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Incendiano il proprio negozio, ma vengono traditi da uno scontrino

Nessuna estorsione, solo una truffa ai danni di un’agenzia assicurativa.

 

CATANZARO – Per incassare i rimborsi dell’assicurazione avrebbero incendiato un punto vendita di mobili ancora prima della sua apertura. A scoprirlo è stata la squadra mobile di Catanzaro dopo le indagini avviate per un incendio che l’11 maggio dello scorso anno danneggio’ un’attivitĂ  commerciale di via Lucrezia della Valle. La polizia ha così notificato tre avvisi di conclusione delle indagini nei confronti di tre imprenditori. Il fatto desto’ non poca preoccupazione nel capoluogo calabrese, essendo avvenuto in un periodo in cui si era registrata una escalation criminale che aveva fatto pensare ad un attentato a scopo estorsivo. Le indagini della mobile, pero’, hanno permesso di evidenziare circostanze molto diverse. L’incendio, infatti, venne spento quasi subito dal momento che una volante della polizia noto’ il fumo uscire dallo stabile e allerto’ i vigili del fuoco. All’interno, oltre ai mobili in esposizione, fu trovato il materiale che era stato posizionato per appiccare il rogo. Si trattava di bottiglie e contenitori di liquido infiammabile, fiammiferi, diavolina e uno scontrino fiscale che dimostrava il locale dove questa merce era stata acquistata. Tra l’altro, un secondo incendio si verifico’ nella stessa struttura venti giorni dopo, il 7 giugno, provocando ulteriori danni alla merce che era tutta coperta da assicurazione. Grazie all’orario dello scontrino fiscale e al nome del negozio, la polizia e’ riuscita pero’ a risalire alle persone che avevano acquistato la diavolina necessaria per appiccare il rogo. Le telecamere del negozio hanno permesso, infatti, di evidenziare che la merce era stata acquistata dagli stessi imprenditori. I tre imprenditori dovranno rispondere, dunque, dell’accusa di avere provocato l’incendio dei loro locali allo scopo di ottenere l’indennizzo dell’assicurazione da cui erano coperti.