Vigili urbani in manette, ignoravano denunce dei cittadini

Arrestati il comandante della polizia municipale di Bagnara Calabra, Raimondo Cacciola, la moglie Giuseppina Luppino, anche lei vigile urbano, e il vigile urbano Pasquale Clemente.
 

BAGNARA CALABRA (RC) – I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno tratto in arresto il comandante della polizia municipale di Bagnara Calabra, Raimondo Cacciola, la moglie Giuseppina Luppino, anche lei vigile urbano, e il vigile urbano Pasquale Clemente. Le accuse, a vario titolo, nei loro confronti sono di favoreggiamento reale e personale, omissione, abuso d’ufficio e danneggiamento.

 

Secondo l’accusa, i tre non avrebbero dato seguito a denunce e segnalazioni presentate da cittadini, con l’obiettivo di favorire determinate persone. Il comandante è stato accompagnato in carcere, mentre gli altri due vigili sono stati posti ai domiciliari. Tra gli indagati, in tutto dodici, risultano anche l’ex comandante dello stesso corpo di polizia municipale, Giuseppe Bellantone, arrestato nel 2013 in un’altra inchiesta, e un sacerdote, che avrebbe realizzato un centro di preghiera senza alcuna autorizzazione.