‘Ndrangheta ed ecstasy. Pioggia di arresti tra Lombardia e Calabria

MILANO – Arresti e perquisizioni sono in corso da parte dei carabinieri di Monza.

I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei componenti un sodalizio criminoso dedito al traffico e alla detenzione di sostanze stupefacenti, in varie provincie della Lombardia e in quelle di Pescara e Reggio Calabria. L’attività di indagine, coordinata dalla

Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo lombardo e che si inquadra nell’operazione nota come ‘Infinito’, ha permesso di accertare come gli indagati rivestissero il ruolo di acquirenti e fornitori di personaggi emersi quali appartenenti alle locali di ‘ndrangheta disarticolate nel luglio 2010, dando vita a una propria autonoma attivita’ di spaccio. Sono 11 gli arresti compiuti dai carabinieri nelle province di Monza, Milano, Cremona, Reggio Calabria e Pescara. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio del gip del Tribunale di Milano, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 12 persone (una risulta allo stato irreperibile) indagate a vario titolo per traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Inoltre, è stato eseguito un sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore complessivo di mezzo milione di euro, ritenuti frutto di attività illecite e riconducibili a uno degli arrestati.  

 

L’indagine, che costituisce parte integrante di quella convenzionalmente denominata ‘Infinito’, concerne l’aspetto relativo al traffico di sostanze stupefacenti e ha consentito di trarre in arresto numerosi soggetti in flagranza di reato, di denunciarne altri 41 in stato di liberta’ e di sequestrare ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo ecstasy, cocaina e hashish. Infine è stata comprovata l’illecita e autonoma attivita’ svolta dagli indagati,

quali fornitori acquirenti dei destinatari di precedenti misure cautelari in carcere, emesse il 5 e 6 luglio 2010 nei confronti di 152 indagati per i reati di associazione di tipo mafioso, omicidio, usura, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.