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Regione e Bilancio. Gli investimenti prioritari? Si parte dal controllo

REGGIO CALABRIA – In Regione si decide come e cosa investire per far crescere la Calabria.

La seconda Commissione “Bilancio, programmazione economica e attività produttive, affari dell’Unione Europea e relazioni con l’estero” della Regione, guidata da Candeloro Imbalzano, ha concluso i lavori con un dibattito sullo sviluppo socio-economico. “Da qui – spiega una nota dell’ufficio stampa del Consiglio – , su richiesta degli stessi componenti la Commissione, la decisione unanime della necessità di un approfondimento sulle priorità più rilevanti che direttamente si collegano alla crescita complessiva del territorio calabrese. A partire dal porto di Gioia Tauro e dal rigassificatore”. Aprendo i lavori, il presidente

Imbalzano ha informato i commissari che “la Corte dei Conti è tenuta a riferire agli stessi Consigli regionali, con propria relazione a cadenza semestrale, sulla copertura finanziaria delle leggi approvate e sulle relative tecniche di quantificazione degli oneri. Un’onere di notevole rilievo – ha spiegato Imbalzano – dal momento che viene rafforzata la funzione di controllo della Corte dei Conti, dalla quale questa assemblea legislativa non potrà che ricevere un qualificato ausilio nella produzione di leggi di spesa, mettendo, nero su bianco alcuni principi cardine, quali la logica della programmazione, della sostenibilità e del rigore finanziario”. “Alla base dell’esame della Corte dei Conti – ha aggiunto il Presidente Imbalzano – non è la formale quantificazione degli oneri finanziari e la relativa individuazione delle fonti di copertura, oggetto di analisi del Governo e della Corte Costituzionale, quanto la composizione quali-quantitativa delle scelte di finanziamento operate dalle Regioni e le metodiche utilizzate per pervenire alla loro quantificazione. La Corte dovrà riclassificare, in prima battuta, le leggi regionali di spesaDall’esame di queste coperture finanziarie, dovrà trarre alcune valutazioni di merito sulla capacità della Regione di programmare l’attività legislativa, appostando correttamente la consistenza dei fondi speciali in sede di approvazione annuale della legge finanziaria di bilancio e definendo, nella stesura del Documento di programmazione economica e finanziaria, opportuni obiettivi di contenimento della spesa nell’arco del triennio di riferimento”. “Altro passaggio significativo – ha continuato Imbalzano – e’ la frequente mancanza, evidenziata dalla stessa Corte, delle relazioni tecnico finanziarie a corredo dei provvedimenti legislativi. Anche se l’attività della Commissione Bilancio su queste materie si è sempre svolta con il dovuto rigore, tuttavia è necessario che i provvedimenti di legge siano accompagnati da relazioni tecniche adeguate a cominciare da quelli di iniziativa della Giunta regionale”.