‘Anomala’ selezione di giornalisti alla Regione Calabria, Soluri: “grottesco errore”

I sospetti che i nomi fossero già stati ‘designati’ c’era dall’inizio, ma ora la manifestazione d’interesse per giornalisti alla Regione Calabria odora di ‘farsa’ e così tuona anche l’Ordine della categoria: “Le esclusioni sono state motivate in maniera risibile”

CATANZARO – Eppure non fa ridere, anzi, odora di beffa la decisione della Regione Calabria di considerare “non ammissibili” circa cento persone, giornalisti, che hanno risposto alla “manifestazione d’interesse” per l’Ufficio Stampa dell’Ente. Anche il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri parla di ‘grottesco errore’ perchè: “la non ammissibilità si fonda in buona parte dei casi sul semplice fatto che gli interessati non hanno allegato un proprio documento d’identità alla documentazione inoltrata. Se è, in astratto, ipotizzabile che l’esclusione venga ricondotta al mancato invio di documenti fondamentali ai fini della valutazione della pratica, è davvero paradossale che l’esclusione sia determinata dal semplice mancato invio del documento d’identità”

soluri

Il presidente dell’Odg Calabria, Soluri

“In qualche caso, addirittura – sottolinea Soluri – l’esclusione è stata decisa perché gli interessati hanno allegato la tessera dell’Ordine dei Giornalisti”. Pertanto l’Ordine dei Giornalisti della Calabria invita il Presidente della Regione Mario Oliverio a far revocare, dai dirigenti incaricati, la dichiarazione di “non ammissibilità” per quanti non hanno inviato copia del documento d’identità e, a maggior ragione, per quanti hanno inviato copia della tessera di giornalista. Si tratta infatti di un problema facilmente superabile attraverso una semplice richiesta via mail a tutti gli esclusi per detto banale ed inaccettabile motivo. Non è con questioni di lana caprina – conclude il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria- che si “vestono” bene operazioni partite col piede sbagliato e che rischiano, se non prevarrà il buon senso, di precipitare nel ridicolo”

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Il presidente della Fnsi, Parisi

Di scelta poco trasparente ha parlato anche il segretario della FNSI Carlo Parisi che ha duramente criticato la modalità di selezione ed ha affermato “cambia tutto per non cambiare niente”.
“Nella calza della befana di questa Calabria che, sotto molti aspetti, nonostante i proclami, rinuncia ad essere una regione normale, è davvero triste dover constatare che Oliverio ha fatto quello che le peggiori amministrazioni non avevano mai osato fare. Promuovere una manifestazione d’interesse per illudere quasi duecento colleghi che qualcosa, finalmente, fosse cambiata, ma poi scegliere le stesse tre persone assunte, appena arrivato, per chiamata diretta”. In altre parole, che fosse una selezione ‘mirata’ si sapeva ma così è davvero plateale.