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Annunziata, sicurezza a rischio: allarme del Coisp

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COSENZA – Quando la sicurezza ha bisogno di cure … mediche. L’ospedale dell’Annunziata torna al centro dell’attenzione generale.

Questa volta a far notizia, sono gli agenti del posto fisso di polizia. Le sollecitazioni, più volte inoltrate dagli agenti, sono state raccolte e fatte proprie, da parte della Segreteria Provinciale del Coisp, Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di Polizia. Una delegazione del Coisp, infatti, guidata dal segretario provinciale Antonio Scornavacca ha incontrato il personale operante negli uffici “incriminati” a seguito della insostenibile situazione di degrado in cui versa la struttura. Da una cordiale e amichevole conversazione avuta con gli operatori, è stata segnalata la precarietà dei locali stessi, nonché alcune problematiche che da più tempo sono presenti. Infatti, evidenti sono le infiltrazioni di acqua piovana all’interno provenienti dal tetto, gli impianti di riscaldamento e raffreddamento non sono sufficienti al punto che il personale si è autotassato per l’acquisto di stufe, inidoneità di difesa passiva dei locali, mancanza di spazi per l’istallazione di fotocopiatrice con grave conseguenza per la salute degli operatori, mancanza delle norme più elementari di sicurezza (passaggio di cavi elettrici ecc. ecc.) la carenza igienico–sanitario a causa del saltuario servizio di pulizia a carico dell’azienda sanitaria, mancanza di personale per la copertura dei turni di servizi infatti alle 20, gli uffici sono chiusi anche per la mancata assegnazione da parte dell’Amministrazione di ore straordinarie da destinare al personale per la copertura almeno fino alle 24, supporti informatici come ( computer, fotocopiatrici, toner,) ed altro, acquistati a proprie spese, impossibile l’utilizzo del fax per eventuale corrispondenza d’urgenza con i vari uffici in particolare referti medici, il personale per il recapito di corrispondenza a vari Uffici Questura, Procura della Repubblica, è costretto all’utilizzo dei propri mezzi. Inspiegabile e non si capisce – prosegue il leader sindacale – per quali motivi il personale quali “ Figli di un Dio minore “ sono costretti a rimanere in quei locali, a evidente rischio e pericolo della loro incolumità. Ebbene, il tutto è stato verificato da un sopralluogo effettuato in data 18 febbraio 2010 da parte dell’Ufficio sanitario della Questura. Dalla quella data nulla si è “ fatto “ per rendere agibili tali Uffici, allo stato dei fatti, e per quanto di nostra conoscenza il personale che ha prestato la propria attività lavorativa presso il Posto Fisso di Polizia dell’Ospedale Civile di Cosenza lo ha fatto in locali inabitabili e quindi inidonei. La delegazione di questa organizzazione sindacale – si legge ancora nella nota – inoltre, ha effettuato un sopralluogo ai nuovi locali preposti per il Posto Fisso di Polizia ubicati all’interno del nuovo Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) anche in questo caso, a parere del Coisp si evidenziano mancanza di spazi per il posizionamento delle scrivanie e dell’arredo in uso all’ufficio a causa della superficie totale dei locali che risultano essere di molto inferiore a quella attuale, la mancanza di servizi igienici riservato al personale femminile, la porta d’ingresso agli uffici non idonea neanche in senso d’apertura in particolare si registra l’inidonietà delle difese passive (sono esistenti vetri camera e trasparenti sulle finestre e sulla porta che da all’esterno). Per tale precarietà, il Coisp chiederà un incontro con il direttore generale della Azienda Ospedaliera di Cosenza, Paolo Gangemi per l’urgente individuazione di idonei locali da destinare agli operatori del Posto Fisso della Polizia Di Stato al fine di assicurare loro condizioni igienico – sanitarie e di salubrità necessarie per il regolare espletamento delle quotidiane attività lavorative. Pertanto, è intenzione da parte del Coisp richiedere “immediatamente” al signor Questore di Cosenza che venga attivata la commissione sulla sicurezza affinché verifichi il rispetto del Decreto Legge 9 Aprile 2008 nr. 81 riguardante “ Tutela Salute e Sicurezza nei luoghi di Lavoro “ ex 626, sia per gli attuali locali, che per quelli già preposti all’interno del (DEA)”.

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Cosenza e Paganese ci provano fino alla fine, ma a Pagani finisce senza reti. Rossoblu spreconi nel primo tempo

Marco Garofalo

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Le due squadre danno vita ad una bella gara, ricca di emozioni e azioni da rete, ma il risultato non si schioda dallo 0 a 0. Per i rossoblu è il sesto risultato utile consecutivo. Cosenza migliore nella prima frazione di gara. Annullata una rete a La Mantia nella ripresa
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Sparatoria con due morti a Roma, convalidato il fermo di un giovane calabrese

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Il caso Legnochimica arriva in Senato, si chiede ai ministri il perché del blocco della bonifica

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Continui rimpalli di responsabilità e aumento di patologie ‘anomale’ tra i residenti, cosa intende fare il Governo? (altro…)

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