Minacce alla squadra di calcio a 5 femminile di Locri, il presidente: “Ci ritiriamo”. Sul sito la scritta “Chiuso per dignità”

La ndrangheta minaccia anche lo sport e in questo caso la squadra dal campionato di serie A di calcio femminile di Locri. E intanto il Prefetto di Reggio, Sammartino, dispone misure di protezione.

 

LOCRI (RC) – “Chiuso per dignità”; questa la scritta che appare sul sito dell’Asd Sporting Locri dopo le minacce ricevute. “È ora di chiudere questo Sporting Locri. Andate via!”: Questa, la prima minaccia a cui è seguita una seconda, lo scorso 23 dicembre, ancora più esplicita: “Forse non siamo stati chiari. Lo Sporting Locri va chiuso”. Il biglietto è stato lasciato sull’auto del presidente della società sportiva Ferdinando Armeni. Il prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino ha disposto «adeguate misure di protezione» nei confronti della dirigenza della squadra di calcio a 5 femminile Sporting Locri che milita nel campionato di serie A.

“Non riusciamo a capire – spiega Armeni – quali interessi ci possano essere da parte di chi vuole ostacolare un’attività sportiva, unica realtà del genere in Calabria. Dal momento che il nostro è solo un hobby, una passione per lo sport calcistico. Non è accettabile che si possa correre il rischio di poter essere colpiti anche nei nostri affetti più cari. Certo, può darsi che si tratti di una bravata, ma davvero non ce la sentiamo di andare avanti come se nulla fosse accaduto”. Il sindaco di Locri Calabrese ha invitato Armeni e le atlete ad andare avanti, “a non disperdere l’importante realtà sportiva”.

Locri calcio a 5

Il presidente Tavecchio:”è qualcosa di vergognoso” – vergogna. Porteremo a Locri le azzurre del calcio a cinque per testimoniare la nostra solidarietà”. Queste le parole del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, testimoniando tutto il suo sdegno. “Il calcio italiano è unito contro la violenza e contro la vergogna di chi attraverso la minaccia non vuole si faccia sport. Esprimo massima solidarietà allo Sporting Locri, ai suoi dirigenti e alle sue tesserate, la Figc è al loro fianco. Andremo in Calabria affinché nel meridione d’Italia non si spenga una bella realtà di sport in rosa”. Sostegno  e solidarietà anche dal presidente del Coni, Giovanni Malagò: “Locri deve giocare. Il 10 gennaio voglio vedere le ragazze in campo. Lo sport italiano è al fianco della società Sporting Locri, dei suoi dirigenti, dei tecnici e soprattutto delle atlete che non devono assolutamente cedere a questi vergognosi gesti, intollerabili in un Paese civile. Sono a disposizione per qualsiasi iniziativa necessaria a far tornare le ragazze in campo”.

Governatore della Calabria Oliverio:” andare avanti con coraggio” -Il presidente dellla Regione Calabria Mario Oliverio, ha raggiunto telefonicamente il presidente Armeni al quale non ha fatto mancare parole di sostegno: “Andate avanti con coraggio, non siete soli. Le intimidazioni non possono bloccare la crescita e il vivere civile. A reagire dobbiamo essere in tanti e insieme: dallo Stato alle istituzioni, alla comunità nelle sue diverse articolazioni ed espressioni. La squadra di calcio femminile di Locri è un fiore all’occhiello della Calabria: a essa non solo non possiamo rinunziare ma, ancor più, su di essa noi oggi dobbiamo puntare. I mascalzoni devono essere scovati e colpiti”.

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