Sanità calabrese commissariata, Oliverio ‘dimentica’ di presentare il piano di rientro dal debito

Domani in Regione saranno chiesti chiarimenti in merito all’anomalia che consente di prorogare lo stato commissariale nel settore sanità

CATANZARO – “Come Ponzio Pilato, Mario Oliverio se n’è lavato le mani. Il Governatore della Calabria non ha mai presentato un nuovo piano di rientro, che approvato farebbe cessare il commissariamento nella sanità regionale, secondo quanto previsto dalla legge”. Lo dichiara la deputata M5s Dalila Nesci, che sul tema annuncia una conferenza stampa prevista per domani, Lunedì 30 novembre all’ingresso principale degli uffici della “Cittadella”, nuova sede della Regione Calabria, alle 10,15. La decisione arriva dopo la risposta del sottosegretario alla Salute Vito De Filippo all’interpellanza della parlamentare, svolta Venerdì 27 Novembre alla Camera, sull’illegittimità della proroga del commissariamento della Calabria nella sanità. “Sul commissariamento della Calabria nella sanità – prosegue la parlamentare M5s – si stanno dicendo inesattezze e barzellette, prevalentemente targate Pd. La proroga, avvenuta tacitamente da quasi tre anni, resta illegittima. Il presidente della Regione Calabria non ha fatto quanto in suo potere per gestire in proprio il piano di rientro dal disavanzo sanitario. Oliverio non voleva né vuole la patata bollente della sanità. Per questo preferisce vendere la favola del suo impegno contro la gestione commissariale, dal suo punto di vista dimostrato negando delle stanze della ‘Cittadella’ al commissario Scura e al subcommissario Urbani. Significativamente, incontrerò i giornalisti proprio davanti al portone della ‘Cittadella’, a dimostrazione che il problema sta nel palazzo della Regione, oltre che nella finzione del governo, che sa che il commissariamento è da tempo divenuto illegittimo”.

 

Dal canto loro i democrat calabresi continuano a lodare l’impegno del governatore Oliverio sul fronte sanitario. “Un ulteriore banco di prova, alla luce dei risultati negativi registrati dalla gestione commissariale, è la capacità di qualificare il servizio sanitario regionale”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, nel corso dell’assemblea del partito calabrese tenutasi sabato a Falerna. “Il rientro dai disavanzi pregressi – ha aggiunto – e l’ottimizzazione della spesa non possono essere obiettivi che contrastano con la necessità di garantire il diritto alla sicurezza della cura del cittadino. Il Pd si adopererà nelle sedi istituzionali preposte per una rinegoziazione del piano di rientro e per fare venire meno le ragioni della gestione commissariale. La Consulta sulla Sanità costituita dal Partito Democratico calabrese è nata appunto per dare il proprio contributo all’azione di rilancio dell’attività di programmazione in uno dei settori nevralgici della vita politico-amministrativa della Calabria e su cui maggiormente di concentra l’attesa di cambiamento dei cittadini. Sono certo che la Regione e il Pd sapranno lavorare bene sulla Sanità, ma potremmo ritenerci totalmente soddisfatti solo quando riusciremo a garantire livelli di assistenza, di prevenzione e cura tali da restituire fiducia ai calabresi e debellare l’emigrazione sanitaria che li costringe a rivolgersi a strutture sanitarie del centro nord. Inoltre, mi preme sottolineare – ha concluso Magorno – che quello delle Consulte, da estendere anche ad altri settori, è uno strumento valido e indispensabile per programmare, confrontarsi ed esprimere tutte le potenzialità propositive del Pd e non”.