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Gigantesca operazione della Guardia Costiera in Calabria: sequestrati 9.000 metri di reti illegali e 750 kg di pesce

Impegnati 740 uomini e diversi mezzi della Guardia Costiera su tutto il territorio regionale  nell’ambito dell’operazione denominata “Parigghia”, con controlli dell’intera filiera della pescato 

REGGIO CALABRIA – Si è conclusa la scorsa settimana una complessa operazione della Guardia Costiera denominata “Parigghia” sull’intera filiera della pesca disposta e coordinata dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria – 5° Centro Controllo Area Pesca, che ha visto impegnati 740 uomini e diversi mezzi della Guardia Costiera su tutto il territorio calabrese.

L’operazione finalizzata al controllo dell’intera filiera pesca con particolare riferimento al rispetto della normativa nazionale e comunitaria sull’utilizzo degli attrezzi da pesca da parte dei pescatori professionali e diportisti, la commercializzazione e la detenzione del tonno rosso e del pesce spada del Mar Mediterraneo ed il rispetto delle normative in materia di etichettatura e igienico-sanitarie.
L’operazione è stata condotta secondo le direttive del Direttore Marittimo della Calabria e della Lucania, Capitano di Vascello Andrea Agostinelli, con il coinvolgimento dei militari, appartenenti alle Capitanerie di porto di Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia, Gioia Tauro e Corigliano Calabro ed ai rispettivi uffici marittimi dipendenti.

Sequestro reti2

Gli uomini ed i mezzi della Direzione Marittima sono stati impegnati in operazioni sia diurne che notturne, effettuando controlli nei mercati ittici, in mare, nei porti, nelle pescherie, nei ristoranti e lungo le strade cittadine presso i rivenditori ambulanti al fine di tutelare il consumatore finale ed il suo diritto ad una corretta informazione alimentare e a tutela della sua salute. Quest’ultima attività è stata condotta congiuntamente a personale dei Servizi veterinari delle ASL di tutta la Regione Calabria insieme ai quali sono state verificate le condizioni igienico-sanitarie dei prodotti pescati e commercializzati, nonché degli automezzi adibiti al trasporto ed i locali commerciali ove il prodotto era stato posto in vendita.

In particolare, l’attività di polizia marittima svolta nella sola zona di competenza del Compartimento Marittimo di Reggio Calabria ha condotto al sequestro di circa 7000 metri di reti da posta derivanti, in parte sequestrati ad ignoti ed in un caso ad un pescatore professionista non autorizzato all’utilizzo di questo tipo di reti, 36 nasse utilizzate illegalmente in violazione della normativa in materia di pesca sportiva. Sono stati comminati 8 verbali amministrativi per un ammontare di oltre 11.000 euro, a carico di un pescatore professionista per aver utilizzo un tipo di attrezzo per il quale non era autorizzato,  un conduttore di automezzo perché sprovvisto della documentazione attestante la tracciabilità del prodotto, tre pescatori professionisti per non avere comunicato alla Capitaneria di Porto di Reggio Calabria l’ingresso e l’uscita dell’unità da pesca dai rispettivi sorgitori in violazione all’ordinanza n°.8 datata 5 maggio 2015 della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, un diportista per la detenzione di una rete da pesca non consentita per la pesca sportiva/ricreativa, per una lunghezza di 150 metri circa.

Sequestro reti

Complessivamente sull’intero territorio regionale sono stati redatti 32 verbali di illeciti amministrativi, per un importo complessivo di oltre € 28.000 con circa 750 kg di prodotti ittici, sequestrati in quanto pescati illegalmente e privi di documenti obbligatori per la tracciabilità, 14 esemplari di pesce spada sottomisura sequestrato a carico di un pescatore professionista effettuato dal personale della Capitaneria di porto di Crotone, 3.000 di palangari ed attrezzi da posta sequestrati dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato ad ignoti utilizzati illegalmente in violazione alle norme di sicurezza della navigazione ed in materia di pesca sportiva, 570 sequestri amministrativi di esemplari di tonno rosso per complessivi 593 kg. In particolare sono stati sequestrati, 367 esemplari di tonno rosso dal personale della Capitaneria di porto di Vibo Valentia, 210 kg esemplari di tonno rosso dal personale dell’Ufficio Circondariale marittimo di Cetraro e altri 80 kg da parte del personale dell’Ufficio Circondariale marittimo di Maratea.