Porto Gioia Tauro a rischio per l’aumento delle tasse di ancoraggio

GIOIA TAURO – Il segretario regionale del sindacato autonomo Sul, Carmelo Cozza, interviene sui problemi del porto di Gioia Tauro.

“Mentre sullo scalo gioiese ogni progettualita’ sembra scomparsa e restano soltanto le solite roboanti promesse di sviluppo – dice – l’ultima in ordine cronologico chiamata ZES Zona Economica Speciale di cui da mesi si sono perdute le tracce, nel frattempo, quasi come un colpo di grazia, arriva il provvedimento governativo sulle tasse di ancoraggio che a regime arriveranno ad aumentare di oltre il 50% l’attuale costo. Tutto questo – dice – con il beneplacito dei politici calabresi che nulla hanno fatto per ostacolarlo. Paradossalmente – prosegue – , nemmeno la campagna elettorale in atto e’ servita a far prendere impegni seri agli aspiranti governanti, ad oggi non c’e’ stato e sembra non esserci nessun esponente politico candidato in Calabria che abbia messo nel suo programma la tutela della piu’ importante fonte di reddito calabrese. Nessun partito politico e nessun candidato sembra abbiano capito che se le istanze piu’ volte avanzate (come ad esempio : la riduzione delle accise sui carburanti, del costo del lavoro e delle tasse di ancoraggio) non verranno attuate, il rischio e’ che ci potremo vantare che a Gioia Tauro c’era un porto che dava occupazione a 1200 lavoratori, che era tra i migliori del mondo per performance e professionalita’, che era la piu’ importante fonte di reddito calabrese e che purtroppo l’abbiamo dovuto sacrificare per soddisfare la famelica politica della lobby dei porti del nord. Forse ci si illude che il porto sia in ripresa e che non ci sia piu’ bisogno dell’attenzione della politica. Falso”.