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Sila: la neve blocca le pista da sci. Incredibile ma vero

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La Sila si blocca, per neve. Sembra davvero incredibile, ma è così. L’Altopiano Silano, territorio, potenzialmente ad alta vocazione turistica, è rimasto paralizzato per la neve. O meglio sono rimaste paralizzate le piste da sci

CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – A raccontare e denunciare l’inconveniente è Domenico Boì, maestro di sci calabrese che ha voluto raccontare l’accaduto, attraverso una lettera, pubblicata sul Corriere della Calabria, il settimanale, magistralmente diretto da Paolo Pollichieni. “Mercoledì mattina – inzia così il racconto di Boì – maestri di sci, sciatori e snowboarder calabresi, tutto il corso maestri aspiranti di snowboard della regione Sicilia si sono resi disponibili per fare il lavoro che non era sicuramente di loro competenza, mentre chi di dovere manifestava poco interesse nel rimediare agli errori di tempi prevedibilissimi. Questa perturbazione era prevista da più di una settimana e chi di dovere (credo sia il responsabile piste) poteva pensare di rimuovere le reti di sicurezza presenti sulla pista un paio di giorni fa, quando il bollettino neve diceva «valle 10 cm, monte 25 cm». Beh, saremo giovani, ma non ci interessa più sentire dire che le cose vanno così da noi, che siamo dei terroni e la montagna è una cultura che non ci appartiene. Ci sono dei giovani professionisti che, nonostante abbiano avuto diverse esperienze fuori regione, continuano a vivere in questa terra e vorrebbero quantomeno garantita la possibilità di poter svolgere il proprio lavoro; non è giusto che l’incompetenza delle persone continui a sopra valere su chi da professionista della montagna chiede solo di svolgere il proprio mestiere.

C’era – continua – il problema delle reti di sicurezza sommerse dalla nevicata giunta sull’Altopiano Silano nelle ultime ore, ma sicuramente stando chiusi in una baita le reti non si liberano da sole, né tanto meno si può pensare che continui a nevicare e poi si vede. Allora che facciamo?! Aspettare che smetta di nevicare?! E magari per 3 giorni, per troppa neve, non assicurare l’apertura degli impianti?! Questo discorso potrei ascoltarlo da un bagnino di uno stabilimento balneare! Capisco benissimo che i dipendenti non ricevono stipendi da mesi, ma sicuramente un ente apprezzerebbe il lavoro che svolgono i propri dipendenti piuttosto che venire a sapere che non è stata pensata alcuna soluzione al fine di garantire il normale funzionamento di una stazione sciistica che, proprio per il nome che porta, non dovrebbe fermarsi davanti ad una nevicata, vista la stretta relazione che esiste tra la neve e lo sci. Insieme a chi liberava le reti sommerse dalla neve sulla pista c’era solo un dipendente Arssa, mentre chi di dovere passava con il battipista lungo la pista, senza fresa (quindi direttamente con i cingolati del gatto), assicurando, così, una chiusura certa delle piste per impraticabilità. Sono a conoscenza che gli impianti di Camigliatello sono sprovvisti di battipista perché rotto (da prima di Natale!), ma anche a questo problema non è stata trovata una soluzione (ma questa è un’altra storia). Non parlo in modo personale, ma è come se qualcuno si rivolgesse a chi era sulle piste di Camigliatello, dirigendo un grazie di cuore ai maestri (sci, snowboard e aspiranti), agli utenti che erano venuti a sciare, ai pochi ma tenaci dipendenti Arssa (ognuno ha una coscienza per capire se si fa riferimento a loro o meno) i quali hanno contribuito tutti quantomeno alla risoluzione di un problema di messa in sicurezza delle piste da sci, ovviamente grazie soprattutto a chi lavora sulla neve ma non riceve uno stipendio per gestire una stazione sciistica, né tantomeno dovrebbe esprimersi se ci fosse un livello di professionalità superiore (se si assicurava l’apertura delle piste e degli impianti questa lettera non sarebbe mai stata scritta)! Ovviamente quello che si è verificato – conclude il maestro di sci – non è una situazione anomala quando si creano queste situazioni meteorologiche, bensì, sembra balordo, la normalità. Speriamo che almeno in futuro si assicurerà agli utenti l’apertura degli impianti e delle piste da sci, anche se ahimè, le previsioni non sono delle migliori vista la probabile pioggia che potrebbe cadere”.

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