Autodemolizione scaricava oli e reflui in una fiumara, denunciato titolare

Al termine delle operazioni, la ditta di autodemolizione è stata sottoposta a sequestro preventivo e il titolare 42enne è stato denunciato

CATONA (RC) – I carabinieri, il Gruppo forestale e gli uomini del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria, insieme al personale dell’Arpacal hanno denunciato un 42enne, coniugato, con precedenti di polizia, titolare di una ditta di rottamazione di veicoli, ubicata precisamente in località Concessa. L’accusa è di scarico non autorizzato di olii e acque reflue e violazioni delle prescrizioni relative al trattamento di veicoli fuori uso. All’interno dell’azienda, è stata accertata la presenza di uno scarico non autorizzato ove confluivano oli e acque reflue, che venivano a loro volta sversate in una fiumara, visibile nelle adiacenze.

Sono stati rimossi 9 veicoli fuori uso depositati all’interno dell’area attenzionata, non correttamente smaltiti. Al termine delle operazioni, la ditta di autodemolizione è stata sottoposta a sequestro preventivo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Carcassa di un’auto rubata nel furgone

Nell’ambito dei controlli, in località Arghillà, i carabinieri di Catona hanno denunciato un 55enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, per ricettazione in quanto a seguito di un controllo alla circolazione stradale, è stato accertato trasportasse una carcassa di autovettura risultata provento di furto, all’interno di un autoveicolo cabinato. Al termine del servizio di controllo del territorio, i militari dell’Arma hanno rinvenuto e rimosso 24 carcasse di autovetture distrutte a mezzo incendio, costituenti rifiuto speciale.

Il quartiere Arghillà

Soltanto qualche mese addietro, sempre nel quartiere di Arghillà, nella zona periferica nord di Reggio Calabria, i Carabinieri avevano individuato diversi mezzi non più funzionanti, abbandonati, incendiati, e precisamente 20 carcasse di autovettura nell’esattezza rinvenute su suolo pubblico, costituenti rifiuto speciale.
Nel luglio scorso era stato sequestrato un altro sito in via Villaggio – Arghillà Nord, in quanto utilizzato per attività di deposito incontrollato di rifiuti, tra i quali anche carcasse di autovetture abbandonate.

Il fenomeno del degrado e dell’inquinamento ambientale di acque e suolo ha ripercussioni estremamente negative sull’intera società per i potenziali rischi alla salute umana e animale, la conservazione degli ecosistemi presenti sul territorio, l’impatto sul sistema economico, il costante pericolo d’infiltrazione della criminalità comune ed organizzata nella gestione del ciclo dei rifiuti, in ragione dei rilevanti interessi economici. In tale ottica, le irregolarità relative alla violazione di norme generali poste a tutela dell’Ambiente, più frequentemente riscontrate finora, fanno particolare riferimento all’abbandono illecito, lo smaltimento e il traffico di rifiuti speciali, la gestione non autorizzata di rifiuti, lo sversamento di liquami inquinanti che solo nell’ultima Operazione di Polizia, denominata “Deep 2” risalente all’aprile scorso, ricordiamo, hanno portato alla denuncia di 36 soggetti ritenuti responsabili della condotta offensiva verso il patrimonio ambientale.

L’intervento, condotto nei giorni addietro, rappresenta pertanto la prosecuzione della complessa strategia di protezione dell’ambiente e della natura che vede i Carabinieri reggini costantemente impegnati nel contrasto di ogni forma di inquinamento ambientale e nella lotta alla compromissione dell’habitat naturale dal suolo all’aria, dai centri urbani alle zone più periferiche. Un’attività che testimonia, ancora una volta, quanto l’Arma sia radicata sul territorio e ponga particolare attenzione alle realtà del territorio, specie alle irregolarità legate all’ambiente, all’ecologia, nella provincia reggina, con l’obiettivo, sempre attraverso un impiego coordinato e simultaneo di squadre congiunte di Carabinieri dell’Organizzazione Territoriale e delle varie Componenti specializzate, tra cui l’intero comparto Forestale oltre che il Nucleo Ispettorato del lavoro (N.I.L) per contrastare ogni forma di inquinamento ambientale.

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