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Crotone, fermato un nigeriano di 22 anni per l’omicidio di Pietro Scida

È stato fermato dalla polizia di Stato in Svizzera il nigeriano Clement Ebuh, di 22 anni, ritenuto l’autore dell’omicidio di Pietro Scida, ucciso a coltellate nei giorni scorsi in via Ruffo a Crotone.

CROTONE – Clement Ebuh è stato identificato attraverso alcune immagini delle telecamere di videosorveglianza. Nel corso delle indagini è emerso che a giugno scorso la vittima aveva avuto un litigio con il nigeriano il quale aveva cercato insistentemente di entrare in casa di Scida, con il quale aveva una frequentazione. Pietro Scida è stato ucciso con due fendenti al collo inflitti con un coltello da cucina con manico nero e lama di circa 15 cm, che è stato lasciato infilato nella gola della vittima.

Dopo l’omicidio la parte superiore del corpo, che giaceva su una copiosa quantità di sangue, è stata coperta da più asciugamani e da una tovaglia da tavola. Clement Ebuh però, è stato ripreso mentre cercava di disfarsi di una busta di plastica in un cassonetto dell’immondizia. Seguendo i filmati delle telecamere gli agenti sono riusciti ad acquisire i dettagli anatomici, e ad individuare con certezza gli indumenti indossati dall’extracomunitario che riusciva a far perdere le sue tracce. Durante le indagini i poliziotti hanno seguito il nigeriano anche attraverso tracce telefoniche. Nelle scorse ore infatti, il telefono di Ebuh è stato rintracciato proprio al confine con la Svizzera.

I poliziotti hanno presentato in Procura un’informativa ed il pubblico ministero di turno ha emesso un provvedimento di fermo. Sono stati poi avviati accertamenti con il Servizio centrale operativo, il Servizio di Polizia scientifica ed la Divisione Sirene del Servizio per Cooperazione Internazionale di Polizia di Roma, finalizzati a rintracciare il nigeriano, oltre che con la Squadra Mobile della Questura di Como, la quale riusciva a verificare che, effettivamente, il ricercato aveva chiesto asilo presso una struttura di Chiasso. Le ricerche si sono poi concluse con il fermo di Clemente Ebuh.